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MotoGP, Iannone duro: "Nel mio box non si risolvono i problemi"

Dopo una prova incolore ad Assen, Andrea sbotta: "le prestazioni di Alex dimostrano che la moto c'è". Soddisfatto Rins: "La vittoria? So che la nostra moto è competitiva"

MotoGP: Iannone duro: "Nel mio box non si risolvono i problemi"

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Splendido podio per Alex Rins ad Assen che dopo il terzo gradino del podio conquistato in Argentina, agguanta un secondo posto dal sapore speciale sul tracciato olandese. Lo spagnolo analizza così la gara: "Verso metà gara mi ero leggermente distaccato dal gruppo di testa, però ho pensato di non tirare troppo per non far salire troppo la temperatura delle gomme".

Resta cruciale in Suzuki la gestione delle gomme, che sulla moto di Rins sembrano non dare gli stessi problemi che si manifestano su quella di Iannone:  "Avevo un ottimo ritmo e sapevo che la gara sarebbe stata abbastanza lenta e che potevo restare vicino ai primi. Il mio sorpasso su Marquez è stato abbastanza pulito. Quando ho inserito la moto in curva, lui non era vicino a me, non credo di avergli creato problemi". 

La manovra su Marquez è stata inizialmente posta under investigation, ma i commissari non hanno assegnato alcuna sanzione a Rins: "Ero certo che me l'avrebbe restituito, e infatti l'ha fatto! E' stata una gara con molti piloti veloci, anche Dovizioso era molto veloce all'inizio. E' stata lotta dura con Lorenzo, con Vinales. Con tutti!".

@Suzuki - Alex Rins Assen

Rins non individua in un singolo momento di gara la chiave che gli ha permesso di conquistare questo podio: "Una gara che non si è decisa in un singolo momento. La verità è che mi sentivo molto forte visto che avevo un'ottima frenata, ero veloce in ingresso curva. Ho pensato di approfittare di un piccolo errore di Vinales per passarlo". 

"La verità è che con il motore nuovo e altri particolari - spiega Rins parlando delle novità portate da Suzuki - guadagni in qualcosa in alcuni frangenti ma perdi in altri. Dal punto di vista dell'accelerazione non abbiamo perso nulla, siamo sullo stesso livello di prima". 

Un grande risultato, che dopo il podio in Argentina proietta Rins verso la sua prima affermazione in MotoGP: "Questo podio non mi obbliga a salire sull'ultimo gradino nella prossima gara. Abbiamo una moto competitiva e questo mi fa stare tranquillo. Speravo nel finale di gara di fare un bel risultato. Sapevo di avere il ritmo, e pensavo che il podio fosse alla portata. Almeno mi sarei aspettato di finire nei primi cinque. E' andata bene". 

L'altra faccia della medaglia in Suzuki ha le sembianze del volto deluso di Andrea Iannone. Quella di Assen non è stata una gara ricca di soddisfazioni per The Maniac, che ha potuto partecipare solo nel ruolo di osservatore alla magnifica lotta per il podio che ha animato questa edizione del Gran Premio d'Olanda. Un undicesimo posto al traguardo a circa quattordici secondi da Marquez, anche a causa di una penalità di due secondi subita per taglio di curva, senza la quale sarebbe stato decimo al traguardo. 

Questo è il bottino abbastanza magro per il pilota di Vasto, reso ancora più amaro dal podio conquistato dal compagno Alex Rins, secondo in gara. Iannone racconta così la sua Assen: "Ho iniziato abbastanza bene, poi il problema è che sono andato lungo all'ultima chicane per evitare Valentino e questo succede perché sono sempre al limite, la moto si muove tanto. Non riesco ad accelerare bene fuori dale curve sia veloci che lente, quindi alla fine quando la moto torna dalla derapata si muove troppo, fa tanti movimenti".

Questo problema non permette di esprimere tutto il potenziale e soprattutto ha una grossa incidenza negativa sul rendimento in gara, togliendo regolarità al pilota: "Faccio fatica ad essere sempre preciso e ripetermi. Penso che dobbiamo lavorare molto sotto questo aspetto, sono tre o quattro gare che mi lamento sempre dello stesso problema e dobbiamo capire come sistemarlo. Penso che Alex (Rins, ndr) sia la dimostrazione del fatto che avevamo una buona base anche qui". 

Le prestazioni di Rins sono state globalmente superiori in questo Gran Premio, e l'analisi di Iannone è piuttosto lucida: "noi dal mio lato del box non riusciamo a sfruttare bene la moto. Questo è un problema nostro, i miei ingegnerei di pista ed elettronici dovranno impegnarsi un pochino di più per cercare di risolvere questo problema".

Potrebbe quasi sembrare un'accusa al proprio gruppo nel box, ma Iannone chiarisce immediatamente che il suo non è un attacco:  "Non sto dicendo che non si lavora bene. Si lavora bene ma non si risolve il problema! Devono capire loro come mai c'è, per quale motivo anche rispetto ad Alex perdo molto e sempre in uscita di curva. Ho un compagno che a volte accelera meglio e riesce ad essere più efficace, e questo deve succedere anche con me. Non sta a me capire i motivi, non faccio il tecnico o l'ingegnere. Devono capire loro come mai succede questo".

"Molto bella la gara - il commento di The Maniac sul GP - peccato che ho fatto due errori perché sarei potuto stare abbastanza vicino. Alla fine ero sempre impiccato e la gomma dietro scivolava tanto, era difficile".

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