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SBK, Rea doma Davies e vince Gara 1 a Laguna Seca

Passo implacabile del Campione del mondo e Chaz alza bandiera bianca, podio per Lowes. Melandri recupera nel finale e chiude quinto 

SBK: Rea doma Davies e vince Gara 1 a Laguna Seca

Ancora una vittoria. Jonathan Rea spinge i numeri della sua leggenda verso vette da far tremare la gambe. Con il successo di Gara 1 a  Laguna Seca, Johnny arriva a quota 61 vittorie nel mondiale delle derivate di serie. Numeri impressionanti per un pilota che ha la rara dote di rendere semplice ciò che (in realtà) è tremendamente complicato.
Un ritmo gara che batte sicuro e preciso come un metronomo piegando la resistenza di un pur determinato Chaz Davies che ha provato a tenere il ritmo del forte rivale, ma quando ha capito che c'era ben poco da fare ha deciso di tirare i remi in barca portando a casa un prezioso secondo posto, seppure forse con un po' di amaro in bocca.

Lesto allo spegnersi del semaforo, Davies si è fatto trovare pronto alla partenza dalla pole, arrivando alla staccata della "Andretti Hairpin" sulla traiettoria migliore. Dietro subito Rea a sbuffare rabbioso con la sua Ninja, aspettando il momento giusto per attaccare.
Primi 4-5 giri velocissimi per Davies
che fa registrare il record della corsa (1'23.041), provando la fuga. Ma non è servito. Una piccola sbavatura all'ingresso del Cavatappi per la Ducati numero 7, e la Kawasaki del Campione del Mondo balza subito in testa e da qui in poi imposta il suo ritmo sul 1.24" basso, costante, veloce, preciso e decimo dopo decimo il vantaggio sulla Ducati cresce, giro dopo giro.
Nulla da fare per Davies che - pur rispondendo al rivale - nel finale molla la presa, quasi inerme nei confronti di un Rea che taglia primo il traguardo per la settima volta in stagione, con un vantaggio di 2.978 secondi.
Con questo successo il nordirlandese porta a 70 punti il suo vantaggio in classifica iridata. 

Terzo posto, ma a quasi 10 secondi dai primi due, per la Yamaha di Alex Lowes che comunque conferma la competitività della moto di Iwata, ormai in pianta stabile sul podio. Quarto Eugene Laverty che porta l'Aprilia ad un bel risultato. Risultato che non sorride al compagno Lorenzo Savadori che sbaglia dopo due giri. Rientro in pista a gara che si concluderà con il 14° posto. Peccato. Rimpianti forse ne avrà Marco Melandri che, scattato dalla decima casella, ha forse patito la difficoltà dei sorpassi sul tecnico Mazda raceway. E' riuscito a risalire la china, con un ritmo che è rimasto veloce sul finale di gara. Ritmo che gli ha consentito di avere la meglio su Michael VD Mark, Tom Sykes (in difficoltà con la sua moto oggi), ed un coriaceo Xavi Forés. Alla fine "Macio" agguanta il quinto posto, ma poteva (forse) andare meglio. Forés chiude quindi sesto davanti a Tom Sykes e Michael VD Mark. Nono posto per la MV Agusta di Jordi Torres con la Honda di Jake Gagne che chiude la top ten.

Da segnalare la spettacolare, quanto fortunatamente senza apparenti grosse conseguenze per il pilota, caduta di Toprak Ratzgatlioglu, sbalzato con un highside dalla sua Kawasaki al Cavatappi. Attimo di paura, ma pilota che torna ai box.

 

 

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