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MotoGP, Lorenzo: Ducati addio, non mi hai amato abbastanza

Jorge si sfoga: "Peccato che gli ultimi pezzi siano arrivati ora, Dall'Igna ha creduto in me ma tardi. Ho sempre detto la verità, mai cercato scuse" 

MotoGP: Lorenzo: Ducati addio, non mi hai amato abbastanza

Jorge Lorenzo è un fiume di parole dopo la sua prima vittoria in Ducati. Può finalmente esternare tanti pensieri che per mesi si è tenuto dentro, tanti macigni che grazie alla grande prestazione odierna può finalmente togliersi dal cuore e dalle spalle. “Non ho mai mollato, ho molto orgoglio ed amor proprio. Ci sono stati tanti momenti difficili ma ho sempre pensato di poter vincere con questa moto, esattamente come è successo quindici anni fa quando guidavo la Derbi in 125; mio padre pensava fosse impossibile vincere con quella moto, ed invece ci sono riuscito come oggi allo stesso modo con Ducati. Vincere al Mugello con la Ducati è fantastico, e lo è ancora di più dopo un anno e mezzo senza vittorie, dopo tanto lavoro e tante critiche. Andare a Venezia prima del weekend ha portato fortuna e potrei tornarci, magari con una bella ragazza (sorride)". 

Jorge trasmette tanto non solo con le parole ma anche con gli occhi, e continua a raccontare.

“Sapevo che servivano tempo ed alcune cose per esprimere il mio potenziale, peccato solo che Ducati non mi abbia dato questi pezzi prima, perché sono sicuro che avrei raccolto tanti podi e magari la prima vittoria sarebbe arrivata prima. Ora però non serve pensare al passato, questa è una delle vittorie più dolci della mia carriera insieme alla prima in MotoGP . Ora è facile parlare, più difficile era credere in Jorge Lorenzo prima di oggi".

Che questo possa essere il cambio di trama nel rapporto Ducati – Lorenzo? Jorge è molto chiaro sulla cosa.

“Sfortunatamente è troppo tardi. Non ho guidato meglio perché senza pressione; se i pezzi che ho avuto in questa gara li avessi avuti a Jerez o sei mesi prima i risultati sarebbero arrivati prima. Gigi (Dall’Igna ndr) ha creduto in me ma un po’ tardi; se avesse creduto in me al 100% prima forse ora non direi che è troppo tardi per restare in Ducati”.

Parole che sanno, senza dubbio, d’addio.

“Io posso avere molti difetti, ma la sincerità è una delle mie virtù. Se dico una cosa quella è vera, non è una scusa come ha pensato molta gente. Gigi ha provato a darmi una moto più simile al mio stile; ci sono riusciti in alcuni aspetti, in altri no, la volontà c’è stata e casualmente quando mi sono arrivati gli ultimi pezzi ho ottenuto la vittoria. Metà del mio cuore è felice per il risultato raggiunto, l'altra no dato che tutto è giunto tardi non posso dire di rimanere in Ducati. Non si può confrontare la mia esperienza in Ducati con quella di Rossi: sono epoche diverse, la ducati ora è più competitiva mentre quella di Rossi era più complicata, ma veniva da un’epoca in cui Stoner ha vinto diverse gare".

Jorge ne ha per tutti, e continua a sfogarsi.

“Posso accettare tutte le critiche, ma non quando mi dicono che cerco scuse, quindi sperò che da qui in poi la gente mi creda quando dico una cosa. Ducati ha fatto un investimento importante su di me, non mi sono mosso per soldi ma per vincere con questa moto, c’è una differenza del 10% tra lo stipendio in Yamaha e quello in Ducati. Da una parte non siamo riusciti, dall’altra è mancata un po’ di fiducia tecnicamente. Penso che Gigi come Tardozzi e Ciabatti volessero che restassi in Ducati, ho questa impressione. Non ho rancore, ma stare per otto o nove anni primo, secondo o terzo in campionato non è una casualità, vuol dire che sei un campione". 

A proposito della grande giornata Ducati ed in particolare su Jorge Lorenzo, è intervenuto anche il CEO Ducati Claudio Domenicali. "Sono felice per Jorge perché è un ragazzo d’oro, è stato gentile e ha lavorato duramente con noi. Oggi gli abbiamo dato la moto che voleva e abbiamo visto il talento che tutti conoscevamo. Con Jorge stiamo parlando di futuro, ma nulla è deciso; abbiamo una situazione aperta e vedremo come andrà".

 Parole che però stridono con quelle pronunciare una settimana fa.

 "L'amarezza c'era visto che stavamo lavorando tanto per vincere una gara con u n pilota che ha vinto cinque titolo e non ci stavamo riuscendo. Questa domenica ha fatto vedere che i presupposti per questo matrimonio c'erano tutti ed è bello averlo concretizzato in Italia"

Le parole di Domenicali sono giunte al diretto interessato, che ha confermato quanto detto in precedenza. "E' finita ormai. Adesso è anche una questione di orgoglio, il mio futuro è deciso". 

 

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