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MotoGP, Disastro Ducati, Iannone davanti a Vinales e Marquez

Dopo la spaventosa caduta di Pirro, la GP18 di Dovizioso prende fuoco in FP2, tanto da rimanere fuori dai primi dieci, 7° Rossi, 8° Morbidelli

MotoGP: Disastro Ducati, Iannone davanti a Vinales e Marquez

Più che i tempi, la seconda sessione di prove libere ha tenuto tutti col fiato in gola per l’incidente di Michele Pirro. Mancava circa mezz’ora al termine del turno, quando il collaudatore Ducati è stato sbalzato in pieno rettilineo (poco dopo lo scollinamento) dalla propria GP18, finendo con la moto  a terra nel mezzo della via di fuga che porta alla staccata della San Donato, più o meno il tratto dove Marc Marquez è caduto nel 2013.

Il primo ad accorgersene è stato Andrea Iannone, che ha alzato subito la mano sinistra, in seguito la direzione gara è stata tempestiva nell’esporre la bandiera rossa. Immediato l’intervento da parte del personale medico, che ha soccorso il pilota di San Giovanni Rotondo, rimasto a terra privo di sensi. Inizialmente si parlava di un codice 3, ovvero pilota non cosciente, poi è stato dichiarato codice 2, ovvero pilota cosciente. Tra gli applausi del pubblico Pirro ha lasciato il tracciato a bordo dell’ambulanza, per recarsi al centro medico, dove gli è stata diagnosticata una commozione cerebrale.

A chiarire meglio la situazione sull’accaduto Paolo Ciabatti: “Fortunatamente non c’è stato nulla di gravissimo – ha commentato - Tardozzi mi ha comunicato che trasporteranno Michele all’Ospedale Careggi di Firenze per essere sottoposto a una  risonanza magnetica e una tac. Da quanto appreso Pirro muove gli arti, ma non ricorda nulla della caduta. Forse ha un problema alla spalle. Il motivo dell’incidente? Sinceramente non saprei – ha detto Ciabatti - aspettiamo che rientri la moto per capire cosa è successo”.

A rendere più dettagliato il quadro clinico è il dottor Angel Charter, medico della FIM: “ Michele ha rimediato un trauma encefalico, toracico, addominale e lombare, così come la sublussazione della spalla destra – ha spiegato -  posso dire che la situazione neurologica è normale, ha parlato con me e muove tutti gli arti”.  

Riavvolgendo il nastro al mattino, il collaudatore della Rossa si è rivelato il più veloce in quel tratto, tanto da toccare i 354,7 Km/h di velocità.

Pirro a parte, una volta ripartita la sessione Marc Marquez è stato vittima di una scivolata in curva 4 senza rimediare conseguenze, in seguito la Ducati di Dovizioso (12°, +1.167) ha preso fuoco in pieno rettilineo, tanto da dover rendere necessaria la seconda bandiera rossa della giornata. Un pomeriggio nero per la Casa di Borgo Panigale che vede il forlivese fuori dai primi dieci. Alzi la mano chi ci avrebbe scommesso, probabilmente nessuno.

Dando uno sguardo ai tempi, al termine della sessione il più veloce  è ancora una volta Andrea Iannone. The Maniac ha trovato nel finale con gomma nuova lo spunto per migliorare di mezzo secondo la prestazione del mattino, bloccando il cronometro sull’1’46”735. A differenza del compagno, il pilota di Vasto ha utilizzato il tradizionale telaio standard, rinviando a domani l’utilizzo di quello di ultima evoluzione, ovvero più rigido.

Alle sue spalle la coppia spagnola formata da Maverick Vinales (+0.387) e Marc Marquez (+0.483), entrambi in azione con la gomma asimmetrica, portata da Michelin al Mugello.  C’è un’altra Yamaha nelle prime posizioni, è quella di Johann Zarco (+0.630), mentre settimo Valentino Rossi (+0.710), chiamato a fare i conti con un gap che supera i sette decimi.

Tornando a parlare di Ducati, la più veloce del pomeriggio al Mugello è quella di Jack Miller (+0.668). A sorpresa l’australiano aggancia il quinto posto davanti alla Honda di Crutchlow, mentre in nona e decima posizione Danilo Petrucci (+0.834) e Jorge Lorenzo (+0.956) col maiorchino che accusa un gap che sfiora il secondo. A precederli un sorprendente Franco Morbidelli (+0.762), capace di fare addirittura meglio di Dani Pedrosa, soltanto tredicesimo. Da registrare in questa FP2 anche la caduta di Aleix Espargarò, il quale non ha riportato conseguenze.    

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