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SBK, Corti torna al successo e regala la vittoria alla Tamburini

Ad Assen Claudio domina la trentanovesima edizione della Ducati Club Race, dedicata ai migliori preparatori internazionali delle moto bolognesi

SBK: Corti torna al successo e regala la vittoria alla Tamburini

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Diversi e positivi test, nei quali pilota, moto e squadra avevano dimostrato competitività ed affiatamento, e la vittoria finale, arrivata al culmine di un weekend totalmente dominato.

Torna al successo, Claudio Corti, e lo fa nella “università” di Assen, in sella alla Tamburini, dotata di forcellone speciale, sospensioni Ohlins, motorizzata da un bicilindrico 1199 R Ducati. Il team Ad Maiora ed il pilota comasco hanno strapazzato gli avversari nel Festival dedicato alle moto ed ai preparatori internazionali – i migliori d’Europa – delle creature bolognesi, ed in pista c’erano anche Aprilia e Triumph, dotate di motori Ducati, con un paddock di Assen pieno come nei giorni migliori del Motomondiale.

Claudio aveva il numero 171 ed ha vinto, mettendo in mostra velocità ed esperienza, su un mezzo preparato da un uomo che – tuttora – trascorre tempo e nottate nella sua officina dislocata in Friuli Venezia Giulia, nella quale ha fatto nascere, elaborato e sviluppato più di un motore da corsa; Ferdinando De Cecco, che si è preso cura della Tamburini di Corti, ne avrebbe di episodi da raccontare:Claudio è un pilota di talento, come pochi se ne trovano in giro – ha affermato Nando – ed in Olanda lo ha dimostrato: nella condizione giusta, ovvero, in una squadra che sappia capirlo, nella quale regni armonia, Shorts ha vinto in maniera indiscutibile, facendo vedere che, se vuole, la sua velocità è rimasta quella di un tempo”.

Ogni pezzo, qualunque particolare della Tamburini era completamente dedicato, dal sistema di scarico, alla carenatura: Tanto lavoro è stato dedicato al due cilindri bolognese, potente e guidabile sulla moto di Claudio; Ferdinando continua:ovviamente, la moto era preparata al meglio delle sue potenzialità – spiega – ci sono volute ore in officina e diversi test per farla andare così forte. La Tamburini motorizzata Ducati, nelle mani giuste, ha battuto tutte le motociclette in pista, preparate dai migliori del nostro settore. La soddisfazione per me ricavata è stata impagabile, perché non si vince mai per caso, specialmente al giorno d’oggi dove fare le cose bene è molto dispendioso dal punto di vista economico”.

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