Tutor: sulle Autostrade... si spegne

La sentenza della Corte di appello di Roma decide per lo spegnimento. Ora... sarà caos?

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Da ieri, il Tutor sulle Autostrade, è spento. Una vittoria? Assolutamente no! La sentenza non si discute (Craft, azienda che lo ha inventato, ha rivendicato i diritti sul brevetto N.d.R.), e facciamo riferimento a quella del 10 Aprile, quando la Corte di appello di Roma ha respinto l'istanza della Società Autostrade, l'Ente che ha in gesitone le "strade in verde" del nostro Bel Paese. Insomma, lo "stargate" gestito dalla PolStrada che rileva la velocità media da punto A ad un punto B, non funziona più.

Semaforo verde... che la manopola o il pedale vada a finecorsa? Nuovamente... assolutamente no! La domanda se la stanno facendo in molti, e la risposta arriva dalla Polizia stessa, che ha dichiarato che in ogni caso resteranno attivi i controlli più classici, ovvero gli autovelox,  le pistole laser e chi più ne ha più ne metta. Ecco che dunque, così facendo, i "furbetti" che avevano disponibilità economica e che quindi non comunicavano i dati del conducente, se la "caveranno" con una multa ulteriore di 282 euro; ora, con la costatazione immediata, non avranno scampo.

E' anche vero che però, così facendo, se prima le probabilità di essere beccati ad una velocità superiore erano più alte, ora, si deve avere la "sfiga" di essere sottoposti al controllo, un po' come accadeva in quella che oggi possiamo definire l'"era pre-Tutor". Come detto sopra, si tratta di diritti di brevetto, quindi un cavillo facilmente risolvibile con il pagamento di una somma. Il Tutor dunque, potrebbe ritornare... In ogni caso, è allarme sul tema velocità per le autostrade.

Ecco il comunicato congiunto di Polizia Stradale e Autostrade per l'Italia in risposta alla cosa: "In relazione alle notizie pubblicate dai media sulla pronuncia della Corte d'Appello di Roma, relativa al rigetto dell'istanza di sospensione degli effetti del dispositivo della precedente sentenza del 10.4.2018, a proposito dell'utilizzo del sistema Sicve-Tutor sulla rete autostradale, Polizia Stradale e Autostrade per l'Italia precisano che a valle dell'avvenuta disattivazione del sistema continueranno, ciascuna per gli obblighi specificamente loro imposti dalla legge, ad avere cura della sicurezza e della incolumità dei cittadini che viaggiano in autostrada.

Secondo la Corte Autostrade per l'Italia non ha alcun obbligo di installare sistemi di rilevazione della velocità ed è per tali motivi che la Corte d'Appello non ha ritenuto Autostrade per l'Italia legittimata ad ottenere la sospensione dell'esecuzione della sentenza del 10 aprile scorso. La tutela della sicurezza stradale è in capo alle istituzioni preposte. Polizia Stradale ed Autostrade per l'Italia stanno lavorando per l'attivazione in via sperimentale del nuovo sistema SICVe PM, approvato con provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti N. 3338 del 31 maggio 2017
".

Voi, cosa ne pensate?

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