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SBK, Melandri deluso: "Sono caduto per seguire Davies"

Chaz costretto a consolarsi con l'ottavo posto: "Speravo di arrivare sul podio, invece ho faticato per tutta la gara col grip"

SBK: Melandri deluso: "Sono caduto per seguire Davies"


Un sabato iniziato male e finito peggio. C’è la delusione sul volto di Marco Melandri, al termine di una gara che lo ha visto alzare bandiera bianca, quando mancavano sette tornate alla conclusione. L’alfiere Aruba è stato infatti vittima di una scivolata alla curva dodici mentre lotta per la top ten con il compagno Chaz Davies.

Abbiamo lavorato intensamente come sempre, ma stiamo ancora cercando di capire perché siamo in difficoltà su questa pista – ha sottolineato il 33 – fino adesso è stato un fine settimana complicato,  sia sul bagnato che sull'asciutto”.

L’attenzione si sposta poi sulla caduta.

Ho fatto quasi tutta la gara con Chaz e sapevo di essere più veloce nei primi due settori mentre lui era più competitivo nell'ultimo – ha analizzato – facevo fatica a passarlo e volevo semplicemente stargli il più attaccato possibile nelle ultime curve. Purtroppo ho perso l'anteriore e sono finito a terra”.

L’alfiere Aruba non cerca quindi scuse.

“Con le nuove regole fatichiamo da tempo sotto alcuni aspetti, come fermare la moto e farla girare al meglio – ha ammesso - dobbiamo continuare a provare a migliorare, un passo alla volta. Domani è un altro giorno”.

In casa Ducati non resta quindi che consolarsi con l’ottavo posto di Chaz Davies. Il gallese occupa la decima piazza fino a una tornata dalla conclusione, poi il contatto tra Haslam e Razgatlioglu gli ha consentito di guadagnare due posizioni.

"Prima della gara ero abbastanza fiducioso nonostante la posizione in griglia non ottimale – ha commentato – pensavo che potessimo giocarci il podio, ma purtroppo non è stato così e la gara è stata più difficile del previsto”.

Davies spiega quindi le difficoltà

Abbiamo faticato a trovare le sensazioni migliori – ha ammesso -  naturalmente la caduta di ieri non ha aiutato in questo senso perché ci ha tolto tempo prezioso in pista, ma mi aspettavo di fare passi avanti più significativi oggi”.

Per lui è stata una corsa piena di sofferenza.

“Non avevamo molto grip, quindi è stato necessario guidare più dolcemente per portare a casa il miglior risultato possibile – ha concluso - le cose cambiano in fretta in questo sport, di conseguenza spero che anche noi saremo in grado di invertire la rotta in vista di Gara 2”.

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