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SBK, SS: Cluzel re di Imola, Caricasulo e De Rosa sul podio

Il francese ancora a segno dopo Assen davanti ai due italiani. Lucas Mahias cade, ma torna in sella ed è ottavo. Applausi per Sofuoglu

SBK: SS: Cluzel re di Imola, Caricasulo e De Rosa sul podio

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C'è mancato poco. Imola poteva essere terreno di conquista per i piloti italiani, ma davanti a loro hanno trovato un Jules Cluzel che non ha mollato un metro. Il francese della Yamaha ha retto benissimo ai tentativi di sorpasso, sfruttando al massimo le sue qualità in frenata e portando a casa la sua seconda vittoria di stagione dopo Assen. 

Dopo un duro confronto  gomito a gomito contro Federico Caricasulo, Raffaele De Rosa e Sandro Cortese, Jules ha tagliato il traguardo con un vantaggio di poco più di 3 decimi su Caricasulo, con De Rosa in scia a 6 decimi dalla seconda Yamaha. Quarto Sandro Cortese che sul finale tenta il colpo su De Rosa, ma il pilota della MV Agusta esce forte dalla Variante Bassa, mettendo così al sicuro un bel terzo posto.

Gara sfortunata per il Campione del Mondo Lucas Mahias: il leader di classifica - fino all'appuntamento sul Santerno - battezza male la frenata alla prima della Rivazza al 5° giro, finendo per perdere l'anteriore e concludendo nelle vie di fuga. Lesto a rialzare la sua Yamaha R6, il francese terminerà poi in ottava piazza, limitando i danni in classifica del mondiale. Un mondiale che dopo la gara di Imola vede un gruppetto di 5 piloti racchiusi in 11 punti, con lo svizzero  Randy Krummenacher ora nuovo leader ad 81 punti (2 lunghezze in più su Mahias).

Per quello che riguarda gli altri piloti italiani, segnaliamo la sfortunata gara di Massimo Roccoli, caduto nella battute iniziali, come anche capitato ad Ayrton Badovini. A punti Nicola Morrentino che chiude in 15 casella.

Imola segna l'addio alle corse per Kenan Sofuoglu. Il Campione turco, che aveva già deciso di appendere il casco al chiodo dopo la trasferta italiana, al termine del suo giro di ricognizione ha deciso che non era più il caso di rischiare. L'infortunio pesa ancora sul fisico del turco e, pur avendo le chances per fare una grande gara (partiva dalla prima fila), ha deciso che era giunto il momento di dire "stop". Applausi per lui dalle tribune, per un 5 volte campione che ha segnato quasi tre lustri di corse nella Supersport mondiale, ma che ora ha deciso di farsi da parte. La mente stavolta ha avuto la meglio sul grande cuore di Kenan. 

 

 

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