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SBK, Rea nella storia a Imola, 59 trionfi come Carl Fogarty

Il Cannibale cala il bis in Gara 2 precedendo Davies e Sykes, domenica nera per Melandri, travolto dalla Yamaha di van der Mark, 7° Rinaldi

SBK: Rea nella storia a Imola, 59 trionfi come Carl Fogarty

È sceso in pista con l’obiettivo di raggiungere il secondo posto, perché partire dalla terza fila e arrivare sul gradino più alto del podio sembrava un’impresa al limite del possibile. Non per questo Johnny Rea, che ancora una volta mette in mostra la propria classe e superiorità, conquistando il 59° successo in carriera a Imola proprio come Carl Fogarty.

Per raggiungere il mito il Cannibale ha curato ogni singolo dettaglio in Gara 2, indossando l’abito da corsaro e affrontando la manche col coltello tra i denti. Non ha commesso un solo errore, scartando gli avversari come birilli e arrivando poi a mettere nel mirino il leader, ovvero Chaz Davies. Johnny lo ha stuzzicato, studiato da vicino, in seguito ecco l’affondo a otto tornate dal termine alla Variante Alta. Una volta conseguita la vetta è stata una corsa trionfale verso la storia: "Sono felice di questo risultato - ha detto Johnny - una gara perfetta anche se non semplice"

Alle spalle di Rea, la Panigale Chaz Davies, che non ha potuto fare altro che cedere l’onore delle armi. Troppa la superiorità della Kawasaki nei confronti della Ducati: "Mi dispiace per questo secondo posto davanti al pubblico di Imola - ha commentato Chaz - peccato, anche se di più non potevo fare"

Sul podio di Imola c’è spazio infine per Tom Sykes, che nelle battute finali di gara è riuscito ad avere la meglio nei confronti di Xavi Forés: “E' stata una grande battaglia - ha dichiarato il 66 - faticavo nelle curve, però è un podio importante". Alle spalle dello spagnolo del team Barni la MV Agusta di Jordi Torres e la Yamaha di Alex Lowes, poi settimo Michael Rinaldi. Gara da dimenticare invece per Marco Melandri, finito a terra dopo un contatto con la R1 di van der Mark.   

LA CRONACA – Allo spegnimento dei semafori Rinaldi è una freccia, tanto da sorprendere Davies e prendere a sorpresa il comando della corsa. Il romagnolo tenta di dettare il ritmo, seguito a ruota dal gallese. In rimonta Rea, che dopo un giro è già sesto alle spalle della Yamaha di Michael van der Mark. Il tre volte iridato ha una marcia in più, tanto da essere un gioco da ragazzi infilare l’olandese della R1.

La leadership della corsa è nelle mani di Rinaldi, seguito da Davies e Forés, poi Marco Melandri con Johnny Rea alle spalle. L’alfiere Kawasaki è un missile, perché alla Variante Bassa trova il varco per scalzare il ravennate. Dietro di loro c’è la Yamaha di van der Mark seguito da Tom Sykes e Torres, Lowes, poi Haslam e Razgatlioglu. Da registrare invece la caduta di Lorenzo Savadori e di Jake Gagne con Honda ancora una volta senza punti.

Quando mancano sedici tornate alla conclusione, Davies balza al comando, mentre Rinaldi si trova al secondo posto braccato da Rea. Incontenibile il nordirlandese, a cui bastano poche curve per sopravanzare il romagnolo. Dietro di loro Forés è chiamato a tenere a bada Melandri e van der Mark, poi la Kawasaki di Tom Sykes.

In test alla corsa c’è Davies con Rea che si rivela una vera e propria spina nel fianco. Perde invece terreno Rinaldi, tanto da essere risucchiato in un solo colpo da Forés e Melandri. Incredibile quello che accade poi a nove tornate dalla fine, perché nel tentativo di superare il 33, Michael van der Mark sbatte contro il ravennate, finendo entrambi fuori dai giochi. Ammutolito il pubblico di Imola. A prendere quindi il quarto posto è Rinaldi poi Sykes e Torres.

I riflettori della gara rimangono sempre puntati sulla vetta dove Rea inizia a mettere sotto pressione Davies. Il pilota Kawasaki ci prova prima alla Variante Bassa e in seguito alla Tosa. L’attacco decisivo giunge alla Variante Alta, quando ci sono ancora sette giri da disputare. Una volta conquista la leadership Johnny lascia sul posto il gallese fuggendo. In meno di due tornate Davies si ritrova infatti con un secondo di gap dal colmare.

Dietro di loro Forés poi Sykes, Rinaldi, Torres, Lowes, Haslam e Razgatlioglu. Nei primi dieci posti anche l’Aprilia di Eugene Laverty. La corsa è scritta è per Rea è un trionfale arrivo in solitaria. Sul podio di Imola anche la Kawasaki di Tom Sykes, che a tre tornate dal termine scavalca la Ducati di Forés. Cede nel finale anche Rinaldi, il quale lascia strada aperta a Torres e Lowes.

 

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