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SBK, Rea inarrestabile, è sua la Superpole a Imola, 4° Melandri

Il Cannibale precede Sykes e Davies, quest'ultimo vittima di una caduta, 5° Forés seguito da Laverty e Torres, 8° Rinaldi, 9° Savadori

SBK: Rea inarrestabile, è sua la Superpole a Imola, 4° Melandri

A Imola l’attesa era tutta per le Rosse, invece le Kawasaki hanno pensato bene di rovinare per il momento la festa. Johnny Rea fa volare la sua ZX-10RR in Superpole, strappando il riferimento del sabato mattina grazie al crono di 1’45”797. Una prestazione impressionante quella del nordirlandese, che all’ultimo tentativo beffa il compagno Tom Sykes, siglando il record della pista.

Johnny mostra infatti di avere una marcia in più, tanto da essere l’unico in grado di abbattere il muro dell’1’46”. Di più non si poteva quindi pretendere dal tre volte iridato, che lancia un segnale chiaro in vista di Gara 1, al via alle ore 13 locali: “Sono davvero felice perché ottenere la prima fila era l’obiettivo – ha commentato  - penso sia stato compiuto un passo avanti importante e ora non resta che la corsa”. Al suo fianco scatterà invece Tom Sykes, costretto a cedere la prima casella al compagno, con un gap di oltre tre decimi: “Non ho capito perché la direzione gara abbia cancellato il mio giro precedente - ha dichiarato il 66- sono comunque fiducioso, dato che avverto le giuste sensazioni in sella alla moto”

In prima fila troviamo anche la Ducati di Chaz Davies (+0.365). Nonostante una caduta a inizio sessione, il gallese è riuscito a rialzarsi, trovando il colpo di reni per agganciare la terza piazza: “Sono abbastanza dispiaciuto – ha commentato il portacolori Aruba – peccato per la caduta, dato che ho accusato in termini di aderenza con lo pneumatico da qualifica. Volevo però essere in prima fila e siamo lì”.

Turno agrodolce per quanto riguarda invece Marco Melandri, a cui non resta che accontentarsi del quarto crono alle spalle del compagno. Il ravennate fatica soprattutto nel tratto finale del tracciato, incassando oltre quattro decimi (+0.430). Al suo fianco scatterà una Ducati, ovvero quella di Xavi Forés (+0.892), seguito da Eugene Laverty (+0.895). Questi due sono racchiusi in soli tre millesimi, anche se il gap da Rea sfiora i nove decimi, poi la MV Agusta di Jordi Torres.

Tra coloro che masticano amaro c’è senza dubbio Lorenzo Savadori (+1.124), in ombra con un nono tempo alle spalle di Michael Rinaldi (+1.056) dopo quanto fatto vedere ieri. Alle sue spalle scatteranno le Aprilia di Lowes e van der Mark con Leon Haslam nel mezzo.      

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