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MotoGP, Michelin: a Jerez un grande passo in avanti

La casa francese ha anche festeggiato le 400 vittorie nella classe regina: la prima nel 1973 con Jack Findlay nel Tourist Trophy

MotoGP: Michelin: a Jerez un grande passo in avanti


Michelin, a Jerez, ha tagliato il traguardo delle 400 vittorie nella classe regina e per festeggiare l’evento i piloti hanno trovato il Bibendum in… gomma e ossa sotto al podio. Il primo successo delle gomme francesi in 500 risale al 1973, anno in Jack Findlay vinse il Tourist Trophy sulla Suzuki.

Il 1975 fu invece la stagione in cui le Michelin vinse la sua prima gara con gomme slick, una novità: ci riuscì Barry Sheene ad Assen, il pilota inglese, 2 anni dopo, sarà anche il primo a vincere il titolo utilizzando gli pneumatici francesi.

Il 1984, invece, segnò il debutto delle gomme con costruzione radiale e Freddie Spencer vinse con il nuovo pneumatico anteriore il GP di Misano, qualche mese dopo Randy Mamola vinse al Mugello con entrambe le gomme radiali.

Per gli amanti dei numeri: la 100ª vittoria nella classe regina di Michelin fu conquistata da Wayne Gardner nel 1987 in Brasile, la 200ª da Mick Doohan (ancora una volta in Brasile), mentre la 300ª fu merito di Sete Gibernau, ad Assen nel 2003. Prima di tornare in MotoGP come fornitore unico, fu Dani Pedrosa nel 2008 a Barcellona a regalare l’ultimo successo alla Casa di Clermont-Ferrand.

Calcolatrice alla mano, Michelin ha vinto nella classe regina, tra il 1973 e il 2008 (quindi non in regime di monogomma) il 73% delle gare a cui ha partecipato. Honda, Yamaha, Suzuki e Cagiva hanno vinto in quel periodo e la curiosità è il successo della Sanvenero guidata da Michel Frutschi nel 1982 nel GP di Francia.

Voglio congratularmi con tutta la squadra e i nostri predecessori per avere raggiunto la fantastica pietra miliare delle 400 vittorie nelle classe regina. Sono molto orgoglioso di dare parte di questo gruppo” ha sottolineato Piero Taramasso.

Il responsabile di Michelin non era però solo contento per lo storico, ma per le prestazioni delle gomme durante il GP di Spagna.

A Jerez abbiamo fatto un altro grande passo in avanti, quella spagnola è sempre stata una pista in cui si è registrata una perdita di aderenza col l’alzarsi delle temperature ed è stato così anche con il nuovo asfalto - ha spiegato - Abbiamo portato una gamma di pneumatici che pensavamo potesse venire incontro a questa esigenza e l’ha fatto. Abbiamo assistito a una bella gara e ancora una volta sono state usate la maggior parte delle mescole a disposizioni: i primi tre piloti al traguardo avevano tutti gomme diverse e nei primi 4 posti ci sono state altrettante diverse motoAbbiamo anche battuto il record in qualifica, il che dimostra che le nostre gomme da gara lavorano bene anche nel giro secco”.

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