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MotoGP, Rossi: Marquez non ha mostrato il suo potenziale

Valentino soddisfatto ad Austin: "abbiamo ritrovato la strada giusta. La pista è in condizioni preoccupanti, a volte sembra di fare cross"

MotoGP: Rossi: Marquez non ha mostrato il suo potenziale

Sulla pista di Marquez, le Yamaha non hanno sfigurato. Vinales e Valentino, in questo ordine, sono alle spalle di Marc e la M1 sembra avere ritrovato concretezza. Per cantare vittoria - o addirittura pensare di impensierire lo sceriffo onorario di Austin - è ancora presto, ma almeno il Dottore può tirare un sospiro di sollievo.

È stata una giornata positiva, questa mattina sono stato 2°, anche se montando una gomma nuova, e nel pomeriggio 4°, ho fatto un bel giro - racconta - Abbiamo lavorato molto sulla moto per migliorare l’accelerazione e abbiamo trovato delle cose che non sono male, inoltre ho un buon bilanciamento”.

Com’è il tuo passo?
Non è male, ma ci sono tre o quattro piloti al mio livello e anche qualcuno più veloce. Però c’è ancora tanto da fare, soprattutto sulle gomme perché ci sono diverse opzioni possibili per la gara, sia all’anteriore che al posteriore. Sarebbe importante avere tempo per provarle ma purtroppo sembra pioverà e bisognerà vedere”.

È ancora l’elettronica il punto chiave?
Stiamo lavorando tanto ma abbiamo iniziato tardi, serve tempo e quindi dobbiamo utilizzare quello che abbiamo. Stiamo parlando di setting adesso. In Argentina avevamo preso una via sbagliata e la moto in accelerazione era molto lenta, qui abbiamo cambiato tutto e mi trovo meglio”.

Quali pensi siano i valori in campo dopo questa giornata?
Marquez non ha mai fatto un vero ‘time attack’, non ha espresso il suo vero potenziale. Mi sembra il più veloce, poi io e Vinales siamo messi bene come anche Iannone e Crutchlow, mentre al momento gli altri sono un pelo più lontani”.

C’è chi ha definito questo tracciato pericoloso, sei d’accordo?
La pista è in condizioni abbastanza preoccupanti. Questa mattina era sporchissima, mi sembrava di guidare al Ranch con tutta quella polvere e non si vedeva nulla, poi nel pomeriggio è migliorata. Inoltre ci sono delle buche grandissime, sembra di essere a Laguna Seca, sotto questo punto di vista è la situazione peggiore di tutto il campionato. Avevamo chiesto di metterla a posto, hanno fatto dei lavori ma secondo me non hanno funzionato”.

Quanto è grande il problema?
Questa pista mi piace, mi dà gusto guidare qui. Però ci sono 3 o 4 buche a cui non siamo abituati, le nostre moto non vanno bene in certe situazioni. Penso alla curva 2 e alla 10, ma la peggiore è alla 18, sembra di fare motocross . Sono anche in rettilineo e la moto inizia a muoversi a più di 300 km/h, è una situazione critica. Speriamo si possa fare qualcosa per il futuro”.

Tornando al GP dell’Argentina, si è visto un podio di ‘volti nuovi’, cosa ne pensi?
Negli ultimi anni, soprattutto dal 2016 in poi, la situazione è cambiata molto. Prima di quella stagione, erano sempre gli stessi 4 piloti a vincere: io, Marquez, Pedrosa e Lorenzo. Nel 2016 ci sono stati 9 vincitori diversi e penso sia un bene per la MotoGP vedere gare come quelle dell’Argentina con piloti come Miller, Zarco e Crutchlow che lottano per la vittoria”.

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