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MotoGP, QP: Pole con caduta per Marquez ad Austin

Il miglior tempo del numero 93 è "under investigation"; 2° è Vinales, rallentato proprio da Marc durante il giro veloce. Iannone in prima fila, 5° Rossi, 6° Lorenzo, 8° Dovizioso

MotoGP: QP: Pole con caduta per Marquez ad Austin

Anche nella qualifica di Austin, il protagonista assoluto è stato Marc Marquez, non tanto per il tempo stampato nel finale con una gomma media anteriore in 2’03”658, che gli vale la pole position nel Gran Premio di domani, quanto per i “numeri” offerti durante il turno. E pensare che il catalano soffriva anche di mal di gola e febbre.

Marc è pure caduto, in una veloce curva a destra, la 13, ed il suo tentativo di tenere la moto in piedi ha prodotto fumo e scintille; ritornato nel box Repsol accompagnato dallo scooter di un commissario, il numero 93 ha inforcato la seconda RCV e, proprio mentre riprendeva la pista, ha ostacolato il giro veloce – probabilmente il migliore per lui – di Maverick Vinales, che sopraggiungeva alle spalle del Campione del Mondo.

Il “vaffa” non è mancato: Maverick, gesticolando, ha detto la sua, mentre Marc ha appreso una volta nel parco chiuso che la sua pole è sotto investigazione dalla Direzione Gara: “non l’ho fatto apposta – ha detto Marquez ai microfoni tv – indipendentemente dalla pole, ciò che conta è il passo gara per domani”.

Maverick si deve accontentare della seconda posizione in griglia, arrivata con quattro decimi di ritardo da Marquez: “mi sono divertito – ha svelato – e con Marc mi sono chiarito; domani proverò a ripetere questa performance, anzi, voglio proprio vincere la gara”.

Anche Iannone è felice, la sua GSX-RR sembra finalmente guidabile, come piace a lui; il terzo tempo a più di mezzo secondo dalla pole, lo mette in una buona posizione nello scatto della gara:  “sono soddisfatto anche se non ho il miglior tempo – ha dichiarato l’abruzzese – sapendo che domani avrò da lottare per mantenere il passo dei più veloci”. La prima fila di Austin offrirà quindi una Honda, una Yamaha ed una Suzuki.

Johann Zarco aprirà la seconda fila, con Valentino Rossi appena dietro; il numero 46 ha anche provato ad ottenere qualcosa di meglio, ma non è riuscito ad andare oltre il quinto tempo con la terza M1 nella tabella dei tempi.

La migliore Ducati in pista è stata quella di Jorge Lorenzo, sesto, che riusciva a raggiare i lunghi curvoni con una sola e pulita linea; il maiorchino sembra aver trovato il bandolo della matassa nella messa a punto della sua Desomosedici GP.

Settimo crono per il leader del campionato, Cal Crutchlow, con la Honda LCR; Andrea Dovizioso ha finito con l’ottavo tempo, usando due Michelin morbide, accusando un gap di un secondo e due decimi da Marquez. L’ancor dolorante Dani Pedrosa ha uno stoico nono tempo finale.

Dalla Q1 alla Q2, con tanto di decimo tempo finale per Danilo Petrucci sulla Ducati del team Pramac, ad un secondo e quattro decimi dalla pole; lo stile di guida e ranocchio esibito da Alex Rins gli vale l'undicesimo con la Suzuki; buona dodicesima posizione centrata da Pol Espargarò con la KTM, un altro arrivato dalla Q1.

In quinta fila abbiamo Nakagami, Rabat e Smith, Franco Morbidelli è in sesta con il diciassettesimo tempo, incastrato tra Syahrin e Miller, che è pure caduto nella Q1. Distante dai migliori Aleix Espargarò con la prima Aprilia in diciannovesima posizione, comunque meglio del team mate Scott Redding, ventiduesimo; brutta caduta di Karel Abraham, penultimo, e dopo il belga Simeon il nulla.

 

 

 

 

 

 

 

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