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MotoGP, Petrucci furioso: Austin non è una pista sicura

"Sembra di essere tornati ai tempi di Agostini e Hailwood, nemmeno nei Campionati Nazionali si trovano situazioni del genere"

MotoGP: Petrucci furioso: Austin non è una pista sicura

È un venerdì dal sapore amaro quello in casa Ducati, soprattutto per il team Pramac. A sorpresa Danilo Petrucci è rimasto fuori dai primi dieci e in caso di pioggia nella FP3 sarà costretto a passare dalla Q1. Di sicuro il tracciato texano sta mettendo a dura prova le GP18 e il ternano non si nasconde, puntando il dito sulle condizioni della pista.

Ci hanno detto di aver risolto il problema derivante dagli avvallamenti, ma probabilmente l’avranno fatto su un’altra pista – ha commentato - non è sicuro correre su un tracciato come questo. Nemmeno nei Campionati nazionali si trova una pista del genere. È vero che siamo nella MotoGP, dove il livello è alto e bisogna correre in qualunque situazione,  ma queste condizioni le potevano trovare forse Agostini ed Hailwood quando correvano”.

 Danilo traccia poi un bilancio del venerdì.

Ho disputato due giri abbastanza veloci, andando oltre il limite, ma non sono bastati per rimanere nella top ten – ha sottolineato l’alfiere Pramac – purtroppo sono fuori di un decimo. Tra l’altro non ci speravo nemmeno – ha aggiunto – qua ad Austin la Ducati soffre molto con le buche e siamo distanti anche in termini di velocità. Inizialmente ci hanno detto che erano stati ridotti gli avvallamenti, invece ce ne sono molte di più”.

Danilo entra poi nel merito.

“Fatichiamo ad assorbire gli avvallamenti – ha sottolineato - la moto curva poco e per me si è tratta di una giornata davvero sfortunata. Tra l’altro domani dicono che possa piovere, di conseguenza  nemmeno questo aspetto è d’aiuto”.

Petrucci cerca però di mantenere il morale alto.

Proveremo a fare qualcosa sabato – ha dichiarato –ovviamente non è ancora finita, ma di sicuro non pensavo di dover fare così tanta fatica. Devo dire che non sono così distante da Dovi e Jorge, però loro sono nei dieci, mentre io no”.

Poco più arretrato Jack Miller, che ha archiviato il venerdì in quattordicesima posizione, preceduto di soli 83 millesimi da Johann Zarco.

Non posso essere completamente soddisfatto di questa giornata – ha ammesso l’australiano – purtroppo ho poca velocità, inoltre perdo molto tempo nei cambi di direzione. Al pomeriggio ho compiuto un buon passo avanti – ha aggiunto –infatti ho migliorato il mio giro veloce, però qualora domani dovesse piovere è un peccato”.  

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