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MotoGP, FP2: Iannone beffa Marquez, 4° Rossi

L'alfiere Suzuki sigla il riferimento ma con gomma morbida, 3° Vinales,  5° Crutchlow poi Rins, Lorenzo, Dovizioso, A. Espargarò e Pedrosa

MotoGP: FP2: Iannone beffa Marquez, 4° Rossi

Chi si aspettava di vedere Marc Marquez davanti a tutti anche nel secondo turno di libere rimarrà presto deluso. Già, perché a prendersi i riflettori del pomeriggio di Austin è stato Andrea Iannone, che all’ultimo tentativo disponibile ha tirato fuori dal cilindro il tempo di 2’04”599. L’alfiere Suzuki si è rivelato impeccabile nell’ultimo settore della pista, tanto da fare la differenza e precedere Marc Marquez di soli 56 millesimi.

Bisogna però fare un attimo di chiarezza, dal momento che The Maniac ha siglato il riferimento con gomma soft, mentre Marc ha lavorato con quella hard. Il 93, vittima tra l’altro di una scivolata senza conseguenze, è ancora una volta imprendibile sul passo gara, a tal punto che nessuno pare in grado di avvicinarsi. Il pilota di Cervera manda quindi un segnale chiaro riguardo la propria fiducia sul tracciato texano, dove ha dominato i precedenti appuntamenti.

Nei suoi scarichi si portano poi le Yamaha di Maverick Vinales e Valentino Rossi, separate da soli 95 millesimi. Entrambi i piloti hanno sfruttato la sessione per concentrarsi sulla gomma morbida, senza però trovare quello spunto per raggiungere la vetta. Da registrare a dieci minuti dalla fine un salvataggio da parte del Dottore, che in una curva a destra è riuscito a rimanere aggrappato alla propria moto, evitando di essere sbalzato.

Le condizioni del tracciato texano, reduce dai lavori per ridurre gli avvallamenti, sta mettendo senza dubbio a dura prova le Ducati, che faticano in particolare al posteriore. Jorge Lorenzo (+0.888) è apparso infatti nervoso durante il turno, nonostante la sua GP18 preceda quella di Andrea Dovizioso (+1.048). I distacchi dalla vetta sono però consistente, ben otto decimi quelli incassati dal maiorchino, addirittura oltre il secondo per quanto riguarda il forlivese. Davanti a loro la Honda di Cal Crutchlow (+0.489) e la Suzuki di Alex Rins (+0.853).

Notizie incoraggianti giungono anche da casa Aprilia, grazie al nono tempo fatto segnare da Aleix Espargarò (+1.140), il quale è seguito da uno stoico Dani Pedrosa (+1.162). Giù il cappello per lo spagnolo della Honda, di nuovo in pista dopo l’intervento al polso e costretto a stringere i denti. Resta invece fuori dalla top ten la Ducati di Danilo Petrucci, seguito da Esteve Rabat e Johann Zarco. Un venerdì in ombra per il francese, la cui prestazione è nettamente al di sotto delle aspettative, a tal punto da rimanere fuori da primi dieci. Costretti a rincorrere anche Miller e Redding, rispettivamente quattordicesimo e quindicesimo, mentre col ventesimo tempo Franco Morbidelli, attardato di due secondi (+2.041)    

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