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MotoGP, Rossi: non è il momento di parlare con Marquez

"Non ho cambiato idea su quello successo in Argentina, ma è meglio voltare pagina. Ora voglio tornare in sella, farà bene a tutti"

MotoGP: Rossi: non è il momento di parlare con Marquez

Il tempo, per alcuni problemi, è il migliore medico ma basteranno una decina di giorni per fare scendere la tensione fra Marquez e Valentino sotto i livelli di guardia? Certamente, ad Austin, il Dottore non ha avuto molta voglia di tornare su quanto successo in Argentina.

Sinceramente, ho  riguardato la gara e penso esattamente le stesse cose che ho detto in Argentina - sottolinea - Confermo mie parole, ma ora è meglio guardare avanti. Dobbiamo pensare a questa gara, voltare pagina, sarebbe una perdita di tempo continuare a ripetere le stesse cose”.

Forse l’unico rimedio definitivo sarebbe un faccia a faccia fra i due, come fecero Senna e Prost: un’ora chiusi nel motorhome per mettere un punto alla storia. Ipotesi affascinate, ma forse non facilmente realizzabile.

Non so, forse non è ancora il momento di parlare con Marc, magari più avanti - dice Rossi - La grande differenza è che Senna e Prost si stavano giocando il Mondiale, mentre quello che è successo in Argentina non senso, è una cosa diversa. Magari un giorno ci siederemo e parleremo”.

Il rischio è che queso scontro continui ad alimentarsi.

Non so se questa rivalità continuerà, l’unica soluzione è guardare al futuro e pensare questa gara - riflette Valentino - L’importante ora tornare in sella, guidare, lavorare con la squadra. Sono contento di essere qui, questa è una pista difficile e devo pensare al nostro lavoro. Speriamo che la tensione non salga e di riuscire a fare un bel campionato. Penso serva a tutti tornare in sella”.

Forse, però, domani Rossi incrocerà Marquez e non in pista. Ezpeleta, gran capo della Dorna, ha espresso il desiderio di vederli entrambi in Safety Commission.

“Sarebbe bello parlare tutti insieme di quello che è successo e sono curioso sapere l’idea che hanno gli altri piloti - afferma - Carmelo ci vuole parlare ma non so cosa voglia dirci, non so se cambierà il metro di giudizio, sarà interessante ascoltarlo. Ci siamo sentiti già nei giorni scorsi dopo un suo messaggio, l’ho chiamato e ho ripetuto ance a lui quello che avevo detto dopo l’Argentina”.

Zarco ha definito Rossi e Marquez due dei e, in quanto tali, difficili da punire.

Non so,  io sono stato penalizzato normalmente nelle ultime volte - risponde Valentino - Bisognerebbe essere semplicemente chiari: questo comportamento porta a questa sanzione. Ad sempio, credo che l’incidente fra me e Marc sia stato peggiore, ma credo anche che Zarco non sia stato corretto con Pedrosa. Va così”.

Quindi, volenti o nolenti, bisogna metterci una pietra sopra.

Il mio stato d’animo è buono - afferma - Mi spiace perché quella in Argentina era stata gara difficile in condizioni difficili, in un certo senso mi fa preoccupare. Sarebbe servito qualche punticino in attesa di giorni migliori

Prima di andarsene, Rossi commenta la notizia secondo cui a Uccio sarebbe stato un aut aut dalla Yamaha dopo avere allontanato Marquez dai box.


Non è vero - nega il Dottore - È stato tutto inventato da giornalista che ha basato la sua intera carriera sul dire bugie su me, sulla mia famiglia, sulla VR46 sull’Academy, sul mio babbo. Forse perché ha avuto problemi con il mio babbo quando erano giovani. Inventa tutto, come in questo caso: è un’altra notizia falsa al 100%”.

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