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SBK, SSP, FP3; Yamaha senza rivali ad Aragon: 1° Cortese

Quattro R6 al vertice con Mahias secondo davanti a Caricasulo e Krummenacher, nella Stock1000 Reiterberger è imprendibile

SBK: SSP, FP3; Yamaha senza rivali ad Aragon: 1° Cortese

Il copione è destinato a non cambiare, perché queste Yamaha sembrano essere incontenibili. Il terzo turno della SuperSport ha visto nuovamente il dominio delle R6, ben quattro per l’esattezza nelle posizioni di vertice. Questa volta non c’è però Randy Krummenacher a guidare il gruppo, ma Sandro Cortese, autore del riferimento in 1’54”665. Il pilota tedesco mostra di non accusare il salto dalla Moto2, tanto da trovare immediata fiducia con la nuova moto.

Come visto al venerdì, i distacchi sono ancora una volta risicati, dal momento che in 92 millesimi ci sono ben quattro piloti. Il primo degli inseguitori è Lucas Mahias, separato di 38 millesimi dalla vetta, poi Federico Caricasulo e Krummenacher, con soli dodici millesimi a separare l’elvetico dal pilota romagnolo.

Insomma, contro queste R6 non sembra esserci proprio nulla da fare e il mezzo secondo incassato da Raffaele De Rosa (+ 0.634), quinto con la MV Agusta in questa FP3, ne è la conferma. Il campano vuole però rimanere agganciato al treno dei migliori, proprio come Sheridan Morais (+0.937), capace di risalire fino al sesto posto dopo le difficoltà del venerdì. Un segnale da non sottovalutare quello del pilota sudafricano, seguito dal compagno Okubo e Cluzel, mentre decimo Anthony West.

Per quanto riguarda invece la Stock1000, il dominatore è Markus Reiterberger. Il tedesco non ha rivali nella terza sessione, tanto da rifilare ben mezzo secondo al primo degli inseguitori, forte del tempo di 1’52”203. Sono bastate tre turni per confermare la superiorità del portacolori BMW, che fino allo scorso anno ha tenuto alta la bandiera Althea in Superbike. L’alfiere del team Van Zon precede la Ducati di Federico Sandi (+0.503), poi l’Aprilia di Maximilian Scheib (+0.621).

Nelle prime posizioni anche la BMW di Roberto Tamburini (+0.738), quinto davanti alla Yamaha di Florian Marino (+1.006). Poi il quartetto tricolore formato Delbianco, Vitali, Andreozzi e Russo col danese Schact a chiudere la top ten davanti a Salvadori.

       

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