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Moto3, Bezzecchi: ho pensato subito di poter scappare

"Mio padre mi ha detto che sembrava una gara del CIV, aspettavo di tornare davanti insieme a Di Giannantonio. Voglio giocarmi sempre la top ten"

Moto3: Bezzecchi: ho pensato subito di poter scappare

Ha rischiato di perdere risonanza in mezzo al caos della domenica argentina, ma la prima vittoria di Marco Bezzecchi in Moto3 resta una bella storia che merita il giusto risalto. L’azzurro ha immediatamente cancellato la caduta (ed i due punti raccolti in seguito) del Qatar, concretizzando al meglio un weekend che lo ha visto in varie sessioni tra i primi, come ha confermato lui stesso ai colleghi di CIV.TV. “Siamo partiti forte nella fp1 – spiega “Bez” - poi c’è stato qualche turno non al meglio ma il mio feeling con la moto era buono. Sabato mattina sono stato molto veloce e lì ho capito che potevo giocarmi il podio. Anche in qualifica sono andato bene e a quel punto mi sono detto: in gara devi partire forte. E alla fine è andata!”.

Facile a dirsi ma molto meno a farsi, viste le condizioni particolari del tracciato, molto lento ad asciugarsi e per tutta la gara in una condizione oscillante tra l’asciutto ed il bagnato.

“La pista era insidiosa, per tutto il weekend ci sono state condizioni miste. Il venerdì ho notato che il tracciato era lento ad asciugarsi e nel warm up della gara mi sono accorto che l’acqua era molta per cui ho voluto montare le rain. Ho pensato che magari gli ultimi 2 o 3 giri l’asfalto sarebbe tornato asciutto, ma intanto potevo provare a scappare. A quel punto sono partito forte, ho visto che allungavo e sono riuscito a mantenere il distacco fino alla fine”.

Il podio di Termas de Rio Hondo non ha sorriso solo a Marco, ma ad un altro prodotto del CIV come Fabio Di Giannantonio, che proprio con Bezzecchi ha dato vita a più di una battaglia durante la stagione 2015 del campionato nazionale.

“Mio padre mi ha detto sembrava una gara del CIV e aveva ragione! Aspettavo da un po’ di tornare davanti insieme a Fabio. Lui è sempre andato forte al Mondiale, mentre io invece ho fatto fatica lo scorso anno. Stavolta essere stati insieme tra i primi a giocarci la vittoria è stato davvero figo! Il CIV è uno dei migliori campionati nazionali – prosegue Marco - uno di quelli con il livello più alto, ed io sono sicuro che averlo fatto e vinto mi abbia aiutato. Penso che valga lo stesso anche per Manuel (Pagliani, vincitore nel primo round cel CEV ndr), anche perché vincerlo due volte non è da tutti.”.

Ora lo sguardo volge al futuro, e giustamente il 12 non si pone limiti.

“Ora si sono gasati tutti! Ovviamente anche io spero di essere uno dei favoriti del Mondiale ma l’importante ora è essere veloce tutti i weekend e giocarmi sempre la top ten. Quello sarebbe già un gran risultato. Voglio continuare a lavorare forte con il mio team e la KTM e fare altre belle gare”

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