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MotoGP, Miller: la lite fra Rossi e Marquez andrà avanti per sempre

L'Australiano del team Ducati Pramac è arrivato 4° in Argentina: "il più penalizzato sono stato io, si sono raffreddate le gomme"

MotoGP: Miller: la lite fra Rossi e Marquez andrà avanti per sempre

L'Australiano Jack Miller ha condiviso le sue impressioni sul Gran Premio di Argentina sul suo diario sul sito Red Bull.

E' interessante leggerle perché ad onta della sua fama di...scavezzacollo, Jackass spiega con grande tranquillità ciò che ha provato facendo delle considerazioni corrette, per nulla faziose e assolutamente condivisibili.

Da non perdere.

"Ciao a tutti, sto parlando a voi dopo circa un’ora dalla fine della gara in Argentina, è difficile sapere dove iniziare; ci voleva un po', come probabilmente avete visto, quindi, iniziamo daccapo.

Non so completamente cosa sia successo, quindi cercate di capirmi: era solo caos, per essere onesti: siamo andati sulla griglia e, sentendo che non pioveva più, ho deciso di tenere le gomme slick. Gli altri non avevano capito questa cosa sono tornati nella pit lane, lasciandomi solo. Per me le gomme da asciutto era la soluzione ideale, non c’era altra scelta, il meteo poi lo ha dimostrato. Quando ho visto la pista asciugarsi, era sicuramente per gomme slick. Tutti gli altri sono tornati, ma erano indietro, ed io dalla pole mi sono chiesto: ‘dove diavolo sono finiti tutti’ e poi c’è stato un ritardo di 15 minuti. Tutti gli avversari hanno sbagliato la scelta degli pneumatici e noi no, perché devo essere penalizzato proprio io? Capisco che gli organizzatori siano sotto pressione, ma è un peccato per noi che abbiamo fatto la scelta giusta e siamo stati i più penalizzati”.

"Le gomme erano stanche verso la fine della gara, ma sono più infastidito dai due errori commessi, che mi sono costati un probabile podio e forse la vittoria. Chissà se Cal, Johann ed Alex stavano lottando con le loro gomme, forse un successo avrei potuto ottenerlo nei giri finali. Io ho finito quarto, il mio secondo miglior risultato in MotoGP, sono perciò felice. Noi motociclisti siamo tarati per volere sempre di più, ma non posso evitare di pensare a questo. Se prima della gara mi avessero detto che avrei finito quarto, mi sarei sentito molto felice e lo avrei accettato volentieri, mi sarebbe sembrato un sogno”.

Come potete immaginare, tutti hanno una opinione della gara di Marquez e non so se io sono aggiornato: so solo che ha avuto l’incidente con Rossi, ma forse c’era di più, anche se quello con Valentino avrà conseguenze che andranno avanti per sempre.

Tutto quello che so è che quando Marquez mi ha superato al secondo giro, io ero felice, perché avevo un veloce riferimento da seguire. Quando la pista è in queste condizioni, essere davanti è sempre un po' rischioso. Ero deluso quando Marc è stato penalizzato, non si è mai visto nessun pilota ricevere 3 penalizzazioni in 24 giri, devo dirlo. Sulla griglia, quando lui faceva avanti e indietro, era strano. Pensavo che le mie gomme si stavano raffreddando, aspettando che lui si mettesse a posto.

Ho pensato: ‘che diavolo stai facendo Marc’, questa è la versione più educata di quello che mi passava per la testa.

È stata una gara stressante e, probabilmente, lo è stata per tutti gli spettatori. Sicuramente ci sarà da capire e rielaborare dopo un GP così, il circuito è in un posto remoto, abbiamo avuto storie difficili per il viaggio che ci ha portati sino a qui.

Tra Termas ed Austin andrò in California per allenarmi e pedalare in bici, non vedo l’ora. Parlerò della prossima gara che, sicuramente, non sarà folle come questa”.

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