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MotoGP, Aleix Espargarò: sono arrivato in Q2 senza avere più gomme

Settimo tempo per il catalano dell'Aprilia: "non ho potuto attaccare, avrei lottato per la pole. Montare le slick sarebbe stato da pazzi"

MotoGP: Aleix Espargarò: sono arrivato in Q2 senza avere più gomme

Anche Aleix Espargarò ha guidato come un matto sull’asfalto bagnato (ed in parte asciutto) di Termas de Rio Hondo, in primis entrando nella Q2, finendo poi la sessione con un bellissimo settimo tempo, a 692 millesimi dalla Ducati Pramac di Jack Miller, oggi in pole.

Il catalano del team Aprilia ha montato due Michelin rain, che ha saputo sfruttare sino a quando l’asfalto era molto bagnato, tenendo a lungo la RS-GP in vetta alla lista dei tempi, confermando i tanti miglioramenti fatti da quando milita nel team Gresini: “la moto ha un buon potenziale – conferma Aleix – peccato solo per come è andata la Q2: avendo spinto al massimo in Q1, sfruttando tutti gli pneumatici disponibili da pioggia sulle linee asciutte, nel finale della seconda sessione non avevo più gomme da montare e ho dovuto alternare giri veloci a quelli lenti per poterle raffreddare. Ecco perché non ho attaccato i piloti più veloci, avrei potuto lottare per la pole o per la prima fila”.

Espargarò non ha voluto fare come Miller: per me montare le gomme slick sarebbe stato da veri pazzi – scherza ed allo stesso ammette – in effetti lo è stato anche per Miller, certo, ma per me era troppo rischioso e la posta in palio – un buon piazzamento sulla griglia di partenza ed il secondo Gran Premio stagionale – era davvero alta ed importante per tutto il team”.

La RS-GP continua a progredire.

Sì, la moto è migliorata; ieri non avevo trazione e faticavo a curvare, ma abbiamo lavorato cambiando assetti, rendendola più corta. Oggi avevo maggiore confidenza, specialmente nelle zone di pista asciutte; ecco perché non vedo l’ora di correre domani una gara in queste condizioni. La nostra sfida attuale è gestire e contenere i consumi di carburante con la pista asciutta; il Qatar, l’Austria e l’Argentina sono i tracciati più esigenti per il consumo di benzina, e noi siamo al limite. Speriamo di poter usare tanta potenza dal nostro motore, se troviamo una buona mappatura, possiamo lottare per posizioni davvero importanti”.

Su quali aree hanno lavorato i tecnici Aprilia per ovviare questo problema?

Abbiamo differenti iniettori e mappe motore inedite; gli ingegneri Aprilia hanno lavorato molto duramente nelle ultime due settimane, ma quelli Yamaha, Honda e Ducati fanno così da almeno tre anni. Gli ingegneri Aprilia sono bravi ma non abbastanza da risolvere i problemi in due sole settimane”.

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