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SBK, Rea: sono frustrato, ma con il sorriso

Il numero uno spiega: "Problemi simili a quelli di Sykes ieri, ma sono in testa al campionato". Sykes costretto al ritiro: "E' stato un completo disastro"

SBK: Rea: sono frustrato, ma con il sorriso


Non è stata una giornata facile per Jonathan Rea, che può comunque ripartire da Buriram con il sorriso. Il bilancio del weekend parla di una vittoria ed un quarto posto, che spazzano via le grandi difficoltà di Philip Island e soprattutto lo portano per la prima volta in stagione in testa al campionato. “Penso che il mio problema odierno sia simile a quello avuto ieri da Tom (Sykes ndr) – esordisce il numero uno – ma comunque dopo le difficoltà di Philip Island abbiamo raccolto una vittoria ed un quarto posto e siamo in testa al campionato, quindi è tutt’altro che un disastro”.

Sentimenti dunque contrastanti per il nordirlandese, conscio dei problemi ai freni patiti oggi su un tracciato tutt’altro che semplice per quanto concerne proprio le frenate.

“Sono frustrato ma con il sorriso sulla faccia, dato che nel complesso la moto era a posto, in quello che è il peggiore circuito per i freni. Tutti stanno spingendo forte in queste prime gare, ma quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. Penso che oggi senza i problemi avrei potuto lottare nuovamente per la vittoria, ma dobbiamo accettare la realtà”.

Se la giornata di Rea è stata positiva ma non troppo, quella di Tom Sykes è stata totalmente da cancellare. Il numero 66 ha avuto seri problemi sull’anteriore sin dal primo giro, dovendo ritirarsi dopo sette giri per non rischiare seriamente una caduta. “Sin dai primi giri delle prime prove libere mi sono sentito bene – spiega Tom – come a Philip Island. Dopo la Superpole mi sentivo pronto per le gare, e penso che anche oggi la moto fosse pronta per giocarsi la vittoria”.

Poi però il buio, unita a tanta delusione per uno zero che senza dubbio compromette l’inizio di stagione del pilota inglese: “E’ stato un assoluto disastro, e senza nessuna colpa da parte mia. Ora l’unica cosa da fare e non pensarci più e concentrarsi su Aragon”.

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