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MotoGP, pole, Zarco lo spaccarecord, 10 anni dopo Lorenzo

Il francese straccia il record di Jorge fatto segnare con gomme da qualifica, seguono Marquez e Petrucci. 5° Dovizioso, 8° Rossi, 11° Iannone

MotoGP: pole, Zarco lo spaccarecord, 10 anni dopo Lorenzo

Ci si aspettava i fuochi d’artificio, e così è stato. Le prime qualifiche del nuovo anno hanno confermato quanto alto si prospetta il livello della stagione, e quanto sia difficile fare previsioni sull’andamento di ogni singola sessione. Dopo il primo giorno di prove infatti ci si aspettava le Ducati in grande spolvero, invece a prendersi la scena è stato Johann Zarco. Il francese sembrava in difficoltà dopo il decimo tempo del venerdì e la caduta nelle FP4, invece ha letteralmente sbaragliato la concorrenza nell’ultimo giro a disposizione, fermando il cronometro sul tempo di 1’53”680.

Una prestazione imperiosa, grazie alla quale ha inoltre sgretolato (-0.247) il record precedente della pista, firmato da Jorge Lorenzo nel 2008, quando ancora vi erano le 800 e le gomme da qualifica. Alle spalle del francese ecco Marc Marquez, capace anch’egli di emergere da una situazione apparentemente non ideale; due i decimi che lo separano dal leader, mentre cinque sono i millesimi che gli hanno permesso di mettere le proprie ruote davanti a quelle di Danilo Petrucci, che nonostante qualche problema con il traffico chiude la prima fila come primo dei piloti Ducati.

Nella sessione delle sorprese c’è spazio anche per Cal Crutchlow (+0.392), quarto davanti ad Andrea Dovizioso. Il forlivese si era issato in cima alla classifica dopo il primo attacco al tempo generale, salvo poi non riuscire a ripetersi nel secondo giro utile; il Dovi può comunque sorridere di più rispetto al compagno Jorge Lorenzo, costretto alla nona piazza a più di sette decimi dalla vetta. Tornando alla classifica, positiva la sesta piazza di Alex Rins, primo dei piloti Suzuki visto l’undicesimo posto di Iannone (+0.939), mentre Dani Pedrosa conquista la settima posizione.

La Yamaha può sorridere con Zarco, molto meno con il team ufficiale: Valentino Rossi non è riuscito ad andare oltre l’ottava piazza, mentre Maverick Vinales ha chiuso la classifica della Q2 in 12° piazza, risultando tra l’altro l’unico pilota ad incassare più di un secondo da Zarco. Il numero 25 sembrava aver trovato la retta via sia nelle FP4 che in Q1, salvo poi naufragare nel momento topico. Copione simile per Jack Miller, entrato in Q2 come migliore della Q1 ma costretto alla nona casella sulla griglia. Scorrendo la classifica, Aprilia deve accontentarsi della 13° e della 17° piazza di Aleix Espargaro e Scott Redding, mentre figurano positivamente Franco Morbidelli e Hafizh Syahrin, rispettivamente 14° e 15° con tanti piloti alle loro spalle.

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