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Danni da buche: corriamo ai ripari dopo il sinistro

Come richiedere il risarcimento dei danni e ottenere il rimborso dalla Pubblica Amministrazione

Moto - News: Danni da buche: corriamo ai ripari dopo il sinistro

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Sembra assurdo, visto le tasse che paghiamo, aggiungiamo, profumatamente, che si debba parlare di "emergenza buche". Gli asfalti italiani sembrano dei colapasta, c'è poco da giraci intorno. Buche che non sono buche, ma veri e propri crateri. Chi scrive, ne ha misurata una personalmente profonda 40 cm e con un diametro di 50 cm nel punto più largo in quel di Roma.

CHE DANNI... - In soldoni, se ci si finisce dentro con la moto o con lo scooter, la caduta con le relative conseguenze è assicurata. Se "tutto va bene", ci si rimette un pneumatico, possa essere della nostra amata due ruote, che della nostra auto, poco importa. Cadendo in moto o scooter, partono leve freno e frizione come minimo, senza contare i graffi, pedane spezzate, serbatoi bucati e chi più ne ha più ne metta. Per le auto, sospensioni e braccetti si piegano come una barra di alluminio da un mm. Se poi si cade, i danni subiti divenano più grandi. Il picco lo si è registrato a Roma qualche giorno fa in occasione del "post-neve": in un solo giorno, per "soli" tre ospedali della Capitale si sono registrati oltre 280 ricoveri nei reparti ortopedia!

IL CASO: ROMA - Sui social network se ne vedono di ogni! Da vignette a video "rifatti". La Capitale, divenuta un vero e proprio zimbello per l'Italia, vede circa 50mila buche, crepe e voragini secondo la stima forniata all'Agenzia Stampa AGI. Una vergogna? Sì, decisamente! Di sicuro la neve, un caso per la città di Roma, non ha aiutato, ma anche se è piovuto per diversi giorni di seguito non è normale una situazione simile. E'evidente che gli asfalti non siano stati realizzati a norma di legge...

A CHI RICHIEDERE I DANNI - La responsabiltà di un manto stradale nelle sopraccitate condizioni è della Pubblica Amministrazione in quanto proprietaria o gestore del bene demaniale. Se dunque la manutenzione è stata omessa o risulta comunque insufficiente, è il Comune o la provincia o un'altra amministrazione di riferimento a dover pagare i danni. A garanzia di questo, la sentenza della Cassazione n.15384/06 che afferma la responsabilità oggettiva della P.A. per i beni demaniali in custodia. Il motociclista, dovrà così fornire la prova dell’evento in cui è stato coinvolto e del fatto che sia stato causato da una condizione di oggettivo pericolo (sentenza Cassazione n.79637/12). L'Ente a questo punto, dovrà provare che il sinistro è stato dovuto al caso al comportamento del danneggiato.

Attenzione però, perché purtroppo esistono delle eccezioni. Dimostrata la colpa dell'Ente, va superato un altro scoglio, quello degli elementi esterni imprevedibili e inevitabili che costituiscono forza maggiore. In questo caso, la P.A. non è più responsabile. Per la giurisprudenza, infatti, "è da considerarsi caso di forza maggiore il temporale, il nubifragio o la calamità naturale, tenendo conto della particolare intensità ed eccezionalità del fenomeno". La neve, ad esempio, per Roma, è una eccezionalità come per i temporali? Tutto da definire...

Superato lo scoglio, o meglio, la... buca, quindi appurata la reponsabilità della P.A., bisogna affrontare un altro problema. L'assicurazione dell'Ente, farà l'impossibile per cercare di non pagare, scaricando la responsabilità sul danneggiato dichiarando che era distratto o non rispettava i limiti di velocità, andando a cercare di liquidare il danno in concorso di colpa... Regola numero uno dunque, cercare delle prove.

LE PROVE - Armatevi di pazienza... Sì perché come tutta la burocrazia italiana, serve molto tempo. Dovete raccogliere delle prove. Tutti abbiamo il telefono con noi. Ecco, se siete ancora vivi dopo il volo causato dalla buca (vi abbiamo visto fare gli scongiuri...), la prima cosa da fare è scattare delle foto e magari raccogliere delle testimonianze. A questo punto, bisogna inoltrare la richiesta dei danni all’Ente Pubblico di competenza e alla compagnia assicurativa. Se sono intervenuti i vigili o chi per loro, va acquisito il verbale. Qualora ci fossero state delle lesioni, bisogna farsi refertare e valutare l'ipotesi di usufruire di una perizia medico-legale. A questo, bisogna farsi fare un preventivo dal gommista, dal carrozziere o chi per esso per quantificare i danni subiti. Come per un qualsiasi sinistro, la Compagnia Assicurativa, se riterrà risarcibile il sinistro, provvederà ad incaricare un perito per quantificare i danni ed un medico per la visita per stabilire i danni alla persona. Mettetevi in fila... e in bocca al lupo.

OPZIONE N. 2 - Se quanto sopra vi sembra impossibile, o magari non avete tempo, l'ideale è rivolgersi ad un avvocato o a qualche associazione tipo la Codacons, quest'ultima raggiungibile alla mail [email protected]. Inviata la richiesta alla Codacons, questa invierà un modulo per aderire alle azioni legali dell’associazione, per poi prendere in gestione la vostra pratica e seguirvi passo passo.

 

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