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MotoGP, Dopo i test Petrucci si promuove, Miller no

Danilo: "un 8- per me, la GP18 va bene e ho grande fiducia". Jack: "mi merito un 5, sono caduto in ogni circuito, ma sono pronto per lottare"

MotoGP: Dopo i test Petrucci si promuove, Miller no


È arrivato il momento di fare i conti, di stilare il bilancio di quanto fatto nell’inverno e poi prepararsi alla prima gara in programma fra una decina di giorni in Qatar. Petrucci e Miller, i due piloti del team Pramac, non si sono tirati indietro e si sono messi nei panni dei professori dando un voto a se stessi.

Danilo non ha nascosto la sua soddisfazione per come sono andate le prove sulla Desmosedici GP18 e si è dato un bell’8 -.

Ho aggiunto un meno perché sono caduto in Qatar anche se onestamente è stata una caduta davvero strana - spiega  - Ho fatto una bella simulazione gara, siamo stati sempre veloci. In tutti e tre i test sono stati pochi i momenti di difficoltà quindi sono molto contento. Per il momento va bene ed questo ci da grande fiducia visto, che negli anni passati c’erano stati molti problemi”.

Quello che lo rende più contento è la Ducati GP18.

Abbiamo cambiato pochissimo sulla moto e questo significa che la Desmosedici va bene - sottolinea - Siamo stati gli unici a fare tutti i 22 giri della gara. Non darà un premio ma come mentalità ci ha dato un grande plus”.

Cosa invece non lo ha soddisfatto dei test a Losail?

“La facciata che ho dato nel secondo giorno, del tutto inaspettata - risponde - Un peccato perché volevo chiudere i test senza cadere e invece non ci sono riuscito. Inoltre sono arrivato volutamente in forma più tardi. Spero che paghi nella stagione”.

Più di manica stretta nei propri confronti Miller, che si dà appena un 5, “poteva andare peggio ma poteva anche andare meglio”. Segno che l’australiano vuole di più, anche se la partenza in una squadra e su una moto nuova per lui non merita una bocciatura.

“Sono contento per il lavoro che abbiamo fatto nei test invernali - ammette -Abbiamo girato molto e abbiamo racconto tante informazioni che ci hanno permesso di fare piccoli passi in avanti giorno dopo giorno. Siamo riusciti a superare le difficoltà che si sono presentate in ogni circuito e questo è un aspetto importante. Posso dire che abbiamo intrapreso la direzione giusta”.

Il suo punto di forza è stata la sua regolarità.

Siamo stati abbastanza veloci in ogni circuito, migliorando il mio tempo giorno dopo giorno - ricorda - Le sensazioni sono molto positive: mi sento a mio agio sulla moto, ho fiducia e sono pronto per combattere”.

Ma non è ancora tutto a posto.

Le due cadute in Malesia e Thailandia sono state un po’ stupide: potrei definirle degli errori da principiante - fa autocritica -  In Qatar invece è stata una cosa molto strana. A nessuno piace cadere. Io sono caduto una volta ad ogni test: adesso basta”.

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