MotoGP, Dovizioso: sensazioni migliori di un anno fa

"Sono contento di come ha lavorato Ducati ma è difficile capire il livello degli avversari. Il contratto? Non abbiamo ancora parlato"

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Il ruolino di marcia di Dovizioso durante l’inverno è da riferimento. Andrea non è pilota che cerchi i fuochi artificiali durante i test, ma mette in campo tanta concretezza e quando insieme arrivano i tempi, come con il 2° posto oggi a Losail, significa che la strada è quella giusta.

Appena entrato, ho trovato la pista molto pulita rispetto al passato anche se non era gommata. Infatti siamo stati in grado di fare delle prove importanti sulle carene e ci hanno dato informazioni abbastanza chiare. Dobbiamo ancora capire le gomme, che sono leggermente diverse” riassume la giornata di prove.

Ora bisogna scegliere quale carena omologare, ha già le idee chiare?
Chiare sono le differenze, i pro e i contro, non sarà facile decidere quando e dove usarle, come l’anno scorso. Abbiamo una carena che è stata migliorata rispetto al 2017, ma questo è un aspetto molto complicato, per tutti. Bisogna entrare più nel dettaglio”.

Cambia molto rispetto allo scorso anno?
Da un lato sono molto simili, sotto un altro aspetto questa è migliore. Sono stati bravi”.

Per quanto riguarda la ciclistica, cosa hai provato?
Sono partito con il telaio della Malesia e domani userò l’evoluzione, come avevo fatto in Tailandia. Sarà importante avere informazioni su una pista molto diversa. Vorrei fare anche un long run per valutare meglio le gomme”.

Questa è la pista su cui si correrà la prima gara, quali sono i valori in campo?
È ancora presto per capire il passo in generale, c’è ancora parecchio margine di miglioramento per tutti e non è il momento di fare pronostici. L’aspetto positivo è che i tempi sono arrivati facilmente. È molto strano perché sono tutti veloci, come se fosse semplice per tutti fare un buon giro. Questo rende difficile capire il passo di gara”.

Se torni indietro di dodici mesi, quanto sono diverse le sensazioni rispetto a quel momento?
"Ho sensazioni migliori dello scorso anno, la moto ha fatto un passo avanti e sono contento di come Ducati ha lavorato fino a questo momento. Mi sento veramente bene con la moto. L’anno scorso, prima del GP non avevo grande fiducia, un passo speciale per vincere. Avevo gestito la gara nel modo giusto, ora so di essere messo meglio ma non so il livello dei nostri rivali”.

Rimangono ancora due giorni di prove…
A nessuno piace provare tanta roba e fare il collaudatore, ma questi test sono fondamentali e puoi ottenere risultati importanti facendo un lavoro metodico e preciso”.

Non si parla mai del propulsore delle Ducati…
Abbiamo un motore molto potente e possiamo fare la differenza sui lungi rettilinei in quinta e sesta marcia. Per quanto riguarda l’erogazione, avendo questo moto molta elettronica le temperature la influenzano fino a un certo punto, sei meno condizionato rispetto al passato”.

Marquez ha rinnovato il suo contratto negli scorsi giorni, tu a che punto sei?
Non abbiamo ancora iniziato a parlare. Se lo faremo prima dell'inizio del campionato? È sempre difficile prevedere cosa voglia fare Ducati (ride)”.

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