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SBK, Gomme: da Aragon sanzioni per chi non rispetta le pressioni

Dorna, Pirelli e FIM in accordo. Giorgio Barbier: "Se una gomma non è gonfiata correttamente non lavora bene, questo può portare problemi"

SBK: Gomme: da Aragon sanzioni per chi non rispetta le pressioni

Il primo appuntamento del campionato 2018 della SBK sarà ricordato per il primo pit stop obbligatorio in gara per il cambio della gomma posteriore. Una scelta, quella di far sostituire le gomme a metà di Gara 2,  maturata a maggioranza dopo i problemi riscontrati da alcuni piloti durante la prima manche, con gli pneumatici in difficoltà sul veloce e probante tracciato australiano.

Da una verifica a campione fatta su alcune moto, si è però notato che in qualche caso (del quale non è stato comunicato il nome) la pressione di gonfiaggio per le gomme era inferiore al limite minimo di 1,6 bar consigliato da Pirelli. Un fattore questo che è stato preso in esame dall'organizzatore che, in accordo con la stessa Pirelli e la FIM, ha deciso di porre un freno a questo tipo di scelta: “Pirelli ha preso atto della decisione di effettuare due gare con l’introduzione della regola del flag to flag e relativo pit stop obbligatorio che è stata presa da Dorna e FIM dopo aver sentito i pareri di piloti e rappresentanti dei team " dichiara in una nota stampa Giorgio Barbier, responsabile tecnico del fornitore unico di pneumatici del Mondiale SBK. "Ci tengo a sottolineare  - aggiunge Barbier -  come, in realtà, dagli incontri con i partecipanti di tutte le classi, non si sia levata una voce unanime in tal senso ma alcuni piloti erano favorevoli ad effettuare tutta la durata delle gare piuttosto che a ridurne semplicemente il numero di giri. In queste situazioni è giusto però che sia la voce della maggioranza a prevalere e pertanto si è deciso di procedere in tal senso."

"Dispiace sicuramente per quei piloti che hanno lavorato bene nella messa a punto della moto nei giorni che hanno preceduto il fine settimana di gare riuscendo a gestire bene l’usura dei pneumatici. Il tema delle pressioni per noi resta comunque un punto cruciale perché è chiaro che se un pneumatico non è gonfiato correttamente non può lavorare bene e questo, giro dopo giro, può innescare problemi, soprattutto in un circuito particolarmente critico e sensibile come quello di Phillip Island.

Dal round di Aragon scatteranno le sanzioni: "Per questo motivo Dorna e la FIM in accordo con Pirelli a partire da questo round hanno implementato una procedura di controllo delle pressioni pochi minuti prima della partenza scegliendo a caso tra alcuni piloti. I primi dati fanno riflettere: su nove piloti controllati nelle tre gare del weekend, quattro erano al di sotto della pressione minima di 1,60 bar consigliata da Pirelli, l’organizzatore del Campionato ha comunicato che a partire dal round di Aragón i piloti che non rispetteranno le pressioni minime verranno sanzionati.”

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