SBK, Fores fa sua la FP4 a Phillip Island

Lo spagnolo del team Barni regola tutti. Rea, Sykes e Lowes nei primi quattro, 5° Melandri, 7° Savadori, 8° Davies, a terra Jacobsen 

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La quarta sessione di prove libere, introdotta quest’anno, serve ai piloti ed ai meccanici per verificare che tutto sia in ordine sulla moto e, nel caso contrario, poter di conseguenza intervenire, apportando le dovute modifiche. Con alte probabilità di pioggia, i nuvoloni su Phillip Island non promettevano niente di buono ma, almeno in questo caso, la promessa non è stata mantenuta

In 20 minuti utili, è stato lo spagnolo Xavi Fores a guardare tutto il plotone dall’alto del suo 1’31”050 ottenuto guidando al limite la Ducati Panigale R del team Barni, formazione satellite dell’Aruba ufficiale.

Dopo Fores, ci sono tre britannici: Johnny Rea e Tom Sykes sulle Kawasaki ZX10RR ufficiali ed Alex Lowes con la Yamaha del team Pata, tutti dentro i due decimi e mezzo di ritardo dal primo tempo della sessione. Il Campione del Mondo ha dimostrato un passo gara che lo vedrebbe vincitore, Sykes e Lowes si giocherebbero il podio. Nella Superpole di oggi ne vedremo delle belle. 

Quinto crono per Marco Melandri sulla Panigale R ufficiale, con un gap da Fores che non arriva ai tre decimi; Eugene Laverty – in testa per quasi tutto il turno – ha piazzato la RSV4 Milwaukee al sesto posto nei cronologici, appena prima del compagno di squadra Lorenzo Savadori, protagonista della giornata di ieri.

Ancora lontano dalla vetta (considerando i suoi risultati alla sua portata) il gallese Chaz Davies, ottavo a quattro decimi abbondanti da Fores, nono è Leon Camier con la Honda Red Bull, lo segue Van Der Mark con la seconda R1 Pata. Sino all'olandese i decimi di ritardo dalla prima posizione sono contenuti ed in gara le prime dieci posizioni possono ambire ai tre gradini del podio.

Dalla undicesima piazza di Razgatlioglu in poi, i distacchi salgono: il turco ha un secondo di gap da Fores, Ramos, Gagne, Torres, Hernandez restano dentro il secondo e mezzo, Loris Baz con la BMW Althea lo supera.

Fatica ancora Tati Mercado con la Kawasaki del team Orelac Racing, formazione nuova e debuttante in Superbike; diciassettesimo tempo per l’argentino, diciannovesimo con caduta il crono di Patrick Jacobsens, con relativi danni alla Fireblade del team Triple M. Per PJ è stata riscontrata una abrasione alla spalla destra, ed una botta alla coscia, ma questi colpi non lo terranno fuori dai giochi.

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