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SBK, Melandri e Davies in coro: fatti passi avanti rispetto ai test

Marco è sesto: "Fondamentale trovare un ritmo gara che ci permetta di conservare le gomme". Chaz nono: "Più competitivi di quanto dicano i tempi"

SBK: Melandri e Davies in coro: fatti passi avanti rispetto ai test


Il primo appuntamento della stagione è sempre un po’ una storia a sé, dove le sorprese possono essere dietro l’angolo e dove può servire più del tempo del solito per trovare la giusta messa a punto in vista della gara. In casa Ducati Aruba la prima giornata di prove del 2018 ha lati negativi e lati positivi: le posizioni di Marco Melandri e Chaz Davies, rispettivamente sesto e nono nella classifica combinata, non sono esaltanti, ma dalle parole di entrambi traspare ottimismo.

L’azzurro dal canto suo lavorato nelle FP2 sul bilanciamento della propria Panigale per migliorarne la stabilità in rettilineo, per poi concentrarsi sull’usura delle gomme nelle FP3, la sessione con condizioni più simili a quelle che vi saranno in gara. “È stata una giornata positiva – apre Marco - nonostante le condizioni meteo mutevoli. Questa pista mi piace molto e si addice alla nostra moto, mi sento in forma ed insieme alla squadra abbiamo lavorato con più facilità sfruttando un anno in più di esperienza”.

Le sensazioni del ravennate sembrano far capire che la strada intrapresa sia quella giusta, con un occhio alla già alla tattica da utilizzare nel resto del weekend. “La Panigale è migliorata rispetto ai test. Domani la chiave sarà innanzitutto fare un bel giro secco in Superpole, poi trovare un ritmo di gara che ci permetta di conservare al meglio le gomme. Molti piloti possono essere veloci, ma in pochi lo saranno sul finale con le gomme più consumate”.

Dall’altra parte del box in rosso, Chaz Davies sta soffrendo leggermente di più, ma la nona piazza non lo demoralizza: “Tutto sommato è stata una buona giornata. I tempi finali qui probabilmente non indicano il quadro completo e, anche se la nona posizione sulla carta non è niente di eccezionale, sono più contento che dopo i test. Abbiamo fatto dei passi avanti, anche se restano margini di miglioramento”.

Il gallese guarda oltre il singolo riferimento cronometrico com’è giusto che sia, e regala rassicurazioni sia sul suo fisico che sul possibile esito delle due gare d’apertura.

“Durante la FP3 abbiamo avuto un paio di inconvenienti che ci hanno fatto perdere un po' di tempo, ma stiamo andando nella direzione giusta con il setup. Anche fisicamente, sembra che ci siamo ormai messi alle spalle le difficoltà. Probabilmenteconclude il numero 7 - siamo più competitivi in ottica gara di quanto non dica la classifica dei tempi”.

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