MotoGP, "Petrucci è diventato concreto, Miller tutto da scoprire"

Francesco Guidotti, team manager di Ducati Pramac, promuove i suoi piloti: "a Danilo serve solo più energia, a Jack pazienza"

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Sei giorni sono andati e ne rimangono ancora 3 di test prima di iniziare il campionato. La prossima settimana, da giovedì a sabato, sarà la pista del Qatar a dare le ultime indicazioni, ma c’è già molto materiale per stilare un primo bilancio. È quello che fa Francesco Guidotti, team manager del team Pramac, soddisfatto dei propri piloti.

Li promuove entrambi, dando un 7+ a Petrucci e un 7 pieno a Miller. Voti meritati sul campo, con l’italiano (sulla GP18) e l’australiano (sulla GP17) costantemente nelle prime posizioni.

Un bilancio molto buono - riflette il manager pensando alla ultime prove a Buriram - Danilo si è adattato subito alla nuova pista e la sua Ducati Desmosedici GP 2018 non ha avuto bisogno di grossi cambiamenti al set up rispetto a Sepang. Siamo partiti subito forte mantenendo un buon ritmo e migliorando tempo e sensazioni nell’arco dei tre giorni. Le gomme che abbiamo provato non saranno quelle che useremo per il Gran Premio in ottobre, ma devo sottolineare che Petrux si è trovato bene con tutti e due i tipi di gomme che erano a disposizione”.

Francesco guarda anche al recente passato.

A Valencia non avevamo brillato e, dopo aver migliorato nei test privati di Jerez, in Malesia e Thailandia siamo riusciti a crescere molto - sottolinea - Questo ci fa ben sperare per la stagione. Sia la preparazione fisica di Danilo che il comportamento della moto hanno fornito indicazioni positive su una pista impegnativa come Sepang e sul nuovo circuito di Buriram”.

Ora bisogna scendere nel dettaglio, individuando i punti deboli e quelli di forza di Petrucci.

Ho trovato un pilota molto più concreto. Questo è l’aspetto più importante: un passo in avanti che Danilo ha dimostrato di saper compiere - afferma - Dall’altra parte, ha fatto dei grandi sacrifici per perdere peso e questo probabilmente gli ho tolto un po’ di energia. Adesso deve lavorare in quest’ottica”.

Se il ternano non ha più segreti (o quasi) per il team manager, Miller è una bella sorpresa. Dopo troppi alti e bassi con la Honda, l’australiano sembra avere trovato nella Ducati una moto che si adatta perfettamente alle sue caratteristiche.

Anche Jack è partito con il piede giusto e ha preso subito le misura con la pista - dice Guidotti - Anche nel suo caso non sono state necessarie grandi modifiche alla Ducati Desmosedici GP 2017. Jack ed il suo team si sono potuti concentrare sulla guida migliorando giorno per giorno e continuando a incrementare il feeling con una moto che gli era piaciuta fin dal primo giorno a Valencia. Non ci sono stati grossi problemi eccetto la caduta del terzo giorno. Ma questa è una cosa che può succedere”.

È arrivato il momento di pensare alla prima stagione insieme e non è semplice fare previsioni.

Jack è un pilota ancora tutto da scoprire - le parole del team manager - Le cose stanno andando molto bene ma dobbiamo vedere come riuscirà a reagire quando si presenteranno le prime difficoltà. Fino ad ora l’entusiasmo per la nuova moto e la voglia di far bene gli hanno dato una grande spinta ma arriveranno anche momenti più difficili. E sarà in quel frangente che dovrà emergere”.

Se deve trovare un punto di forza del suo pilota è “uno stile di guida che si addice molto a questa moto e un entusiasmo coinvolgente anche nel suo rapporto con la squadra”. Viceversa ci sono ancora aspetti da migliorare: “ci sono state un paio di cadute dovute alla troppa voglia e alla troppa foga che ancora non è in grado di limitare. Deve avere più pazienza e crescere un po’ alla volta”.

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