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MotoGP, Marquez: sono partito bene... ma anche Dovizioso

I due rivali si marcano stretti a Buriram e Marc pensa al nuovo motore: "sembra migliorato ma il caldo potrebbe ingannare"

MotoGP: Marquez: sono partito bene... ma anche Dovizioso

Sembra che lotta durata per 18 gare lo scorso anno non sia finita, anzi non si è mai interrotta. Marquez e Dovizioso si sono marcati a Sepang e hanno fatto lo stesso a Buriram, in una pista nuova per tutti. Lo spagnolo, per una manciata di centesimi, ha avuto la meglio sull’italiano ed entrambi sono stati scavalcati da Crutchlow e Rins.

Poco importa, perché la sicurezza è che entrambi sono al loro posto e ci saranno ancora due giorni per mettere a posto i conti. Perciò non è un caso che Marc, commentando la giornata di test, citi subito il suo rivale.

Sono contento di come ho iniziato questi test, con buone sensazioni ma anche Dovizioso è stato molto veloce oggi - il bilancio - Ho tenuto un buon passo e fatto molte prove, soprattutto nel pomeriggio. Al mattino, invece, ho cercato di imparare la pista e trovare un buon setup, è sempre bello arrivare su un nuovo circuito. Mancano ancora due giorni di prove, ma mi sento già abbastanza bene, è una pista che si adatta favorevolmente al mio stile di guida”.

In casa Honda, il dilemma da risolvere è sul nuovo motore. Gli ingegneri giapponesi, d’accordo con i piloti, puntano sull’ultima versione e sia Marc che Cal e Dani l’hanno montata.

Tutti stiamo utilizzando l’ultima evoluzione del motore - conferma il campione del mondo - quella che avevamo già provato a Sepang. Sembra vada già un po’ meglio, anche se ci sono ancora degli aspetti su cui dobbiamo lavorare. L’aggressività nell’erogazione sembra essersi stemperata ma anche qui le temperature sono molto alte ed è difficile capire bene. Penso comunque che stiamo facendo un buon lavoro e la situazione è più chiara”.

Uno dei problemi è dovere fare prove così importanti su una pista in cui non si hanno riferimenti.

Quando trovi le traiettorie e il passo giusto, puoi spingere al limite e fare delle prove utili - spiega - Dall’altra parte, sia in Malesia che a Buriram le temperature sono alte e questo rende complicato capire il carattere del motore, perché con questo caldo sembra sempre di avere meno coppia ma poi sui circuiti europei rischi che sia troppa”.

Serve sensibilità e un po’ di intuizione. I prossimi due giorni saranno utili per chiarirsi le idee e per vedere fino a dove i tempi scenderanno.

Al 1’29” si può arrivare, al 1’28” non penso - l’opinione di Marquez - Credo comunque che domani si abbasseranno molto i riferimenti”.

PEDROSA: ABBIAMO TROVATO LA STRADA GIUSTA - La Honda è comunque partita con il piede giusto e Pedrosa è il terzo pilota nei primi 5. Per lui, l’unico inconveniente, è stata una scivolata al mattino all’ultima curva. “Sono andato a finire in una buca e ho perso l’anteriore. È una nuova pista e bisogna imparare” l’ha presa con filosofia.

Per il resto, anche il suo bilancio ha il segno più.

Il primo giorno in un nuovo circuito non è mai facile, devi imparare tante cose, ma abbiamo fatto un buon lavoro - dice - All’inizio non avevamo capito quello che ci serviva, ma verso la fine della giornata l’abbiamo scoperto e trovato la strada. Sono ottimista. Ora bisogna analizzare i dati e domani voglio provare più gomme. Le temperature sono fra le peggiori che ho sperimentato in un test”.

Anche per lui il nuovo propulsore è l’elemento su cui concentrarsi.

Stiamo lavorando sul motore, una delle priorità di questo inverno. Sembra siamo riusciti a migliorare ma dobbiamo continuare a lavorare” conclude.

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