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MotoGP, Dovizioso: la nuova carena è intelligente, ma devo capirla

Lorenzo deluso: "Oggi ho sofferto la gomma posteriore e il cambio, ancora non riesco a darmi una spiegazione, la moto è la stessa di Sepang"

MotoGP: Dovizioso: la nuova carena è intelligente, ma devo capirla

È ancora una volta Dovizioso contro Marquez, proprio come visto nell’ultima stagione. Lo spagnolo della Honda ha infatti preceduto il forlivese al termine della prima giornata di test a Buriram per soli 33 millesimi. L’alfiere di Borgo Panigale preferisce però non guardare ai tempi, semmai concentrarsi sul lavoro svolto.

Come sempre i test vanno interpretati – ha esordito il numero quattro - questa è una pista nuova, c’è quindi molto lavoro da fare. Sono comunque entusiasta per essere riuscito ad attarmi così velocemente al tracciato, trovando da subito la giusta fiducia”.

Nel pomeriggio Andrea è sceso in pista sfoggiando l’aerodinamica di ultima evoluzione.

Oggi mi sono concentrato sulle carene con l’obiettivo di avere i riscontri migliori – ha sottolineato – come ben sapete  questa scelta peserà in vista dei test in Qatar e nel caso in cui ci fosse un’ulteriore evoluzione delle carena in futuro. Sono contento di avere utilizzato tutte queste novità e venerdì proverò anche il telaio”.

Possiamo dire che questa carena è un capolavoro?

“La definirei intelligente, anche se non è ancora chiaro l’effetto – ha commentato Andrea - bisogna infatti entrare più nel dettaglio, dato che non è così semplice spiegare. Ci sono infatti diversi pro e contro per noi piloti, sfrutteremo quindi l’intera giornata di sabato per capire quale strada prendere”.

Quali sono gli aspetti che promuovi dopo questa prima presa di contatto?

“Purtroppo la carena è un aspetto importante -  ha concluso Dovi - con le ali riesci ad avere più vantaggi in accelerazione e stabilità, ma può capitare di soffrire a centro curva. Il bello è trovare il giusto compromesso, consapevoli che non è facile. Ovviamente il pilota può condizionare questi aspetti e non resta che lavorare”.

Umore nero invece per Jorge Lorenzo nel pomeriggio di Buriram. Il maiorchino sembrava infatti aver smarrito improvvisamente la strada rispetto a Sepang. Solo nel finale di sessione è riuscito a limitare i danni, agganciando la top ten.

“So controllare bene il mio nervosismo – ha affermato il 99 - purtroppo oggi ho incontrato dei problemi che a Sepang non erano emersi. Siamo comunque riusciti a ridurre il gap dai migliori, consapevoli che possiamo fare di più.

Jorge entra poi nel dettaglio.

Purtroppo ho faticato molto col cambio e anche con la gomma posteriore della moto – ha ammesso lo spagnolo -siccome questa è la prima volta su una pista nuova, ho preferito evitare ogni tipo di rischio”.

E pensare che quindi giorni fa il maiorchino aveva definito un capolavoro la GP18.

 “Ho quindici anni di esperienza nel Motomondiale  - ha ricordato Lorenzo - so bene che da un giorno all’altro ci si possa trovare con l’umore opposto. Sono convinto che domani sarà tutto diverso”.

Anche lui come Dovizioso ha sfoggiato la nuova carena.

Non ho ancora capito qual è il mio vero potenziale su questo tracciato, pertanto preferisco evitare giudizi affrettati – ha sottolineato - di sicuro possiamo compiere un passo avanti, viste le prestazioni di Dovizioso. Oltre alla carena proverò anche il telaio”.

A fine giornata non manca un pizzico di rammarico.

“Sinceramente non saprei come mai si è verificata questa situazione, perché la moto è la stessa  di Sepang – ha ricordato - vedo le altre Ducati veloci, come ad esempio quella di Miller. Serve quindi lavorare per avere la maggiore esperienza possibile con questa moto”.

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