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MotoGP, Dall'Igna: in Thailandia la nuova carena Ducati

"E novità per la ciclistica". Il DG interviene alla presentazione di Aruba: "il nuovo regolamento SBK ci penalizza più dei nostri rivali"

MotoGP: Dall'Igna: in Thailandia la nuova carena Ducati

Alla presentazione del team Aruba SBK non poteva naturalmente mancare il Direttore Generale di Ducati Corse Gigi Dall’Igna. L’ingegnere veneto ha fatto lo scorso anno miracoli in MotoGP, ma non trascura neppure il campionato derivate di serie, soprattutto ora che la Panigale V4 e sulla rampa di lancio per prendere il posto del glorioso bicilindrico nel 2019.

Prima di parlare di SBK, però Dall’Igna si concede qualche parola sui recenti test a Sepang, in cui Lorenzo sulla GP18 ha ritoccato il record del circuito.

Lorenzo aveva iniziato un percorso di crescita importante dal GP di Brno dello scorso anno e avrebbe potuto già vincere, non c’è riuscito solo per una non perfetta gestione della gara - sottolinea - Aveva già la velocità per fare bene e quindi non ha fatto tutto a Sepang, è un percorso di crescita che lui ha fatto con noi e noi con lui. Credo che gli abbiamo dato tutto quello che gli serve per esprimere il suo potenziale, poi vedremo”.

Questo non toglie che siete andati via da Sepang con il sorriso, anche Dovi e Petrucci sono stati veloci…
È sempre il primo test della stagione, è sicuramente importante ma non può essere visto come la cartina tornasole di tutto il campionato. Anzi, negli ultimi anni chi è andato forte a Sepang poi non ha replicato gli stessi risultati durante il campionato. È sempre meglio partire bene, ma abbiamo altri due test nei quali dovremo fare degli ulteriori lavori di affinamento sulla moto e, in qualche caso, si tratterà di vere e proprie sgrossature, come per quanto riguarda la nuova carena che porteremo in Tailandia”.

Sarò questo il pezzo forte per Buriram?
Nel prossimo test ci concentreremo sicuramente sull’aerodinamica, ma non solamente lì. Avremo novità per la ciclistica, delle idee che hanno avuto riscontri positivi nelle simulazioni. Abbiamo un po’ di ingredienti da mescolare nella pentola e vedremo cosa uscirà”.

A proposito di aerodinamica, Cecchinelli ci ha detto che si sta pensando a qualche correzione al regolamento.
Corrado dice delle cose assolutamente condivisibili, ma non credo che sia più il caso di puntare il dito contro queste appendici. Perché, e non lo dico solo io ma anche i nostri concorrenti che si sono ricreduti, dal punto di vista della sicurezza le ali non rappresentavano un problema e sono convinto che nemmeno questi sistemi siano un problema”.

Quale dev’essere il prossimo passo, allora?
Affiniamo pure il regolamento, in questo momento effettivamente si presta a interpretazioni troppo grandi e inoltre dà un onore enorme al Direttore Tecnico, che deve decidere da solo. Sono anch’io contento e convinto che qualcosa di più tecnico vada scritto, ma non vorrei torvarmi a dovere riprogettare nuovamente la carenatura, con ulteriori costi, il prossimo anno. Muoviamoci su questa linea”.

A proposito di regolamenti, sono cambiati anche in SBK e ora c’è stato un taglio di 800 giri ai motori…
Noi giravamo già a un regime più basso rispetto ai nostri concorrenti, quindi probabilmente siamo stati maggiormente penalizzati rispetto a loro da questo punto di vista. Stiamo lavorando veramente tanto per recuperare quello che abbiamo perso e spero di portare qualche novità a Phillip Island. Poi sicuramente durante alla stagione lavoreremo su altri componenti, come lo scarico, per ottimizzarli. Spero di dare ai nostri due piloti quello che serve loro per ottenere i risultati che tutti vogliamo”.

Dove sono gli svantaggi?
Abbiamo perso naturalmente in potenza massima ma, non potendo agire per regolamento neppure sui rapporti del cambio, anche in coppia. Si è costretti ad andare su regimi in cui la coppia non è sufficiente, come ai bassi giri”.

Realisticamente cosa ti aspetti dalla bicilindrica in questa sua ultima stagione?
Sono uno che vuole sempre provare a vincere ed è questo che chiedo costantemente ai miei tecnici e ai miei piloti. L’obiettivo resta quello di portare a casa il titolo, non sarà facile ma ci proveremo”.

E se pensi al 2019 e alla nuova Panigale V4?
Sono ottimista, Ducati ha fatto una moto meravigliosa e il nostro V4 penso sia lo stato dell’arte per le moto sportive in questo momento. È una moto che si adatterà bene alla SBK e credo di parlare per tutti quando di che non vediamo l’ora di usarla”.

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