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Moto2, Bagnaia & C. Erede di Morbidelli cercasi

Domani primi test a Valencia per la Moto2: Pecco e Pasini contro Oliveira e Marquez, ma attenti a Fenati e Mir, debuttanti di lusso

Moto2: Bagnaia & C. Erede di Morbidelli cercasi

Il 2017 è stato un anno da ricordare, grazie a Franco Morbidelli che ha riportato in Italia la corona mondiale nella classe intermedia. L’ultimo a esserci riuscito era stato Marco Simoncelli, nel 2008 quando si correva ancora con le 250 2T, mentre la Moto2 non aveva dato troppe soddisfazioni agli azzurri, a parte i buoni risultati di Iannone.

Il risultato del Morbido è da incorniciare anche perché dimostra che il vivaio italiano sta riprendendo forza e i suoi eredi si stanno affacciando alla ribalta. Domani, in leggero ritardo rispetto alla MotoGP, inizierà anche il 2018 dei piloti delle classi cosiddette minori, con la prima 3 giorni di test a Valencia che vedrà unite le classi Moto2 e Moto3.

Sarà l’ultimo anno in cui si correrà con i motori Honda 4 cilindri, prima di passare ai Triumph tricilindrici e sono in tanti a volere apporre l’ultimo sigillo. Morbidelli e Luthi, rispettivamente il campione del mondo e il suo vice, sono passati in MotoGP ma i nomi di spicco non mancano.

Chi sono i favoriti? Per scoprirlo bisogna affidarsi alla classifica dello scorso anno e, alle spalle della coppia italo-svizzera, si sono piazzati Oliveira e Alex Marquez. Due nomi pesanti, soprattutto quello del portoghese della KTM che ha concluso la stagione con una tripletta nelle ultime gare. Miguel è al suo terzo anno in Moto2 e ha tutto quello che serve per puntare in alto: l’esperienza, il talento, una squadra abituata a vincere e una grossa azienda alle spalle. Le moto austriache sono mature e a dimostrarlo ci sono anche i 3 podi nelle ultime gare del suo compagno di squadra Brad Binder.

Nella stessa situazione di Oliveira c’è anche Alex Marquez, punta nella squadra campione del mondo Marc VDS. Lo spagnolo va forte, ma deve dimostrare di trovare una costanza che è stata il suo punto debole nel 2017.

Fin qui abbiamo parlato solo di stranieri, ma la classifica ci dà subito qualche soddisfazione con Francesco Bagnaia. Migliore debuttante lo scorso anno con 4 podi, Pecco ha saputo subito dire la sua in una classe molto competitiva, anche se con qualche alti e bassi di troppo.

Sembra che Valentino abbia visto giusto con il piemontese che ha già attirato gli sguardi del team Pramac per salire in MotoGP nel 2019. Prima ha però una missione da compiere e nel suo box troverà Luca Marini, pilota esperto la cui scorsa stagione è stata compromessa dagli infortuni. La coppia del team Sky VR46 però non sarà in pista domani, la squadra sarà presentata a Milano giovedì e ha organizzato dei test privati a Valencia a fine mese prima di prendere parte alle prove collettive di Jerez di febbraio e marzo.

Nel 2017, dietro a Bagnaia era finito a Mattia Pasini, mister pole position con 5 partenze al palo e una vittoria. Il romagnolo è una vecchia conoscenza del Mondiale, ma prima dello scorso anno non era riuscito a trovare la sua dimensione in Moto2. Ora che ci è riuscito, potrebbe rivelarsi un cliente difficile per molti.

Al 9° posto c’era invece Simone Corsi, anche lui un pilota dal lungo curriculum. Il romano ha cambiato moto e team (dalla Speed Up alla Kalex di Tasca) e deve dimostrare di non avere perso lo smalto. Altro pilota atteso a una rivincita è Lorenzo Baldassarri, che dopo un bel 2016 ha deluso lo scorso anno.

Fra i nuovi arrivi, non si possono poi non nominare Fenati e Mir, i mattatori della Moto3 2017. Due debuttanti di lusso che potrebbero velocemente scompigliare le carte. Per Romano sarà un debutto doppio, considerato che anche per il Team Snipers sarà la prima volta in Moto2, mentre Joan è nella corazzata Marc VDS.

Gli altri italiani giocheranno da outsider, come l’altro debuttante Fuligni, Manzi che sarà sulla Suter e Locatelli al suo 2° anno in Moto2. L’appetito vien mangiando, ma già solo a sentire gli ingredienti di questa stagione l’acquolina riempie la bocca.

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