Tu sei qui

SBK, Camier: facciamo progressi, la priorità è il passo di gara

Partenza a razzo di Leon con la Honda CBR, quarto tempo nei test di Jerez: "Mi sento a mio agio sulla moto, ma dobbiamo migliorare ancora"

SBK: Camier: facciamo progressi, la priorità è il passo di gara

Share


Il test di due giorni sul tracciato di Jerez,  non solo ha dato l'opportunità ai piloti di riprendere contatto con le loro CBR 1000 RR Fireblade SP2, ma ha anche consentito di impostare il programma di verifiche su diversi particolari in vista della stagione SBK alle porte. Tra le priorità degli uomini Honda c'erano componenti del telaio, impostazioni su elettronica ed un nuovo sistema di scarico da Akrapovic. Mancava all'appello la nuova gestione elettronica Magneti Marelli che probabilmente vedrà il suo debutto a Portimao tra qualche giorno. Nel quadro generale delle prove di Jerez, quello che emerge è una Honda partita a testa bassa per cercare di recuperare terreno delle rivali, con ottimi riscontri tanto sul passo di gara quanto sul giro secco.

Leon Camier è stata sicuramente tra le sorprese più gradite della due giorni andalusa e che lascia qualche spiraglio nel riaccendere un interesse sul Campionato che sta per iniziare. Con il quarto tempo assoluto (dietro le due Kawasaki e, l'altra sorpresa, Niccolò Canepa) Leon ha impressionato notevolmente per il feeling immediato con la Fireblade SP2 facendo segnare un tempo di 1'39"608, circa 7 decimi peggio della Kawasaki di Sykes (migliore assoluto a Jerez), ma a meno di 2 decimi dalla seconda Kawasaki nella time list: quella del Campione del mondo Rea.

"Sono davvero contento di come è andato questo test - le parole di Camier abbiamo fatto dei buoni progressi e sto imparando la moto sempre di più. Ci sono comunque ancora molte cose su cui dovremo lavorare nel prossimo test a Portimão."
Buone le performance sul giro singolo, resta però prioritario verificare la tenuta sul passo di gara per cercare di ridurre la distanza con i primi: "Dobbiamo fare altri long run nei prossimi test - specifica il neo pilota Honda -  mi aiuterà a capire meglio come si comporterà la moto sulla distanza di gara. Tutto sommato ho imparato molto negli ultimi due giorni, mi sento bene e mi sento molto più a mio agio con la Fireblade, ed ora dobbiamo solo continuare a fare un buon lavoro."

Articoli che potrebbero interessarti