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Vai alla Mosquito's Way e ti torna subito il sorriso

Grande successo nella prima tappa stagionale al Motor Bike Expo di Verona. Prossimi appuntamenti a "The Reunion" a Monza, in Val Di Fiemme in luglio, atto finale al Mugello

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Arrivare sino alla pista di drifting del Motor Bike Expo di Verona non è stato semplice, perché, proprio nel piazzale ‘C’ del grande parcheggio esterno, il pubblico appassionato ha invaso l’area, incuriosito ed interessato da ciò che stava per accadere.

Mi faccio largo con un po' di mestiere e qualche frase di sicuro effetto: “scusate! Scusatemi, potrei passare, per favore?! Devo partecipare alla gara, gli avversari stanno per partire!”. Sarà anche stato merito del casco con grossi occhialoni che avevo sottobraccio, comunque, di fatto, la folla si allarga come a Mosè si aprirono le acque, facendomi arrivare in tempo.

 

NEL PADDOCK del Mosquito’s, ruspante ed affollato, ci si rende subito conto che i “rivali” non esistono: provenienti da ogni parte d’Italia, i Mosquitari si scambiano opinioni ed impressioni riguardanti i propri veicoli; ogni motorino è totalmente dedicato e ben tenuto, così come i vari look dei protagonisti… dal dito medio proposto da un gruppo di ragazzi toscani, a Mary Poppins, dalle guardie imperiali di Guerre Stellari, sino alla Regina di Cuori in onore a Piero Pelù, prima star dell’evento.

Cristina Siani, organizzatrice storica del Mondiale Superbike nel suo periodo migliore, ha il suo bel daffare per tenere a bada tutti; benchè non fossimo noi Russell, Haga, Falappa, Bayliss o Kocinski, ma “semplici” giornalisti, dentisti, avvocati e muratori, lo spirito agonistico non manca e, sulla linea di partenza, lo speaker Giovanni di Pillo, DJ Ringo e Piero Pelù sono pronti allo scatto, seguiti da tutti gli altri, giustamente divisi in categorie e batterie, essendo più di 60 iscritti e dotati di ciclomotori dalle diverse prestazioni.

IN SELLA ad un Ciao rosso fiammante dei primi anni ’80, mi arriva il primo suggerimento “mi raccomando, spingi forte”. Bè, detto da Rocco Siffredi, seguito a Verona da un gruppo di ammiratrici, ci proverò sicuramente.

Ad un certo punto, deja vù… come si avvia il Ciao? Ah, già: bisogna pedalare con energia e, una volta raggiunta una discreta velocità, va premuto il pulsante dello start.. Partirà? Ebbene sì, il mio bellissimo cinquantino ronza subito, senza esitare, ed il classico sound del due tempi è, giustamente, accompagnato dall’aroma tipico dei motorini di quell’epoca. Per un attimo mi viene in mente l’odor di olio bruciato del Motomondiale di quegli anni, ah, che bei (2) tempi…

Via, si parte… scatto benino e seguo il gruppo da dietro, pronto all’attacco. In realtà, decido poi di non attaccare proprio nessuno, istintivamente. Perché mai?! Alla fine del primo giro, mi sento gli occhi di tutti puntati addosso, specialmente quelli di Piero Pelù, nell’occasione commentatore e sbandieratore. Non commetto danni, guido pulito e prudente, riportando il mezzo sano & salvo sino alla bandiera a scacchi.

FINITA LA GARA mi tolgo il casco e, tra un orso Yoghi ed un carcerato, mi dimostro soddisfatto del mio motorino. Finche, mi arriva un complimento, gogliardico: “bravo, ti è piaciuto questo Ciao? Hai fatto bene a rimanere in piedi, questo cinquantino è del babbo di Piero Pelù, tu pensa se fossi caduto, che musica…”

Ho guidato il motorino di un mito, senza saperlo…

Si conclude nello stand Ma-Fra con una foto di gruppo ed una grande festa. Grazie Mosquito’s way, hai regalato a tutti noi un sorriso, con tanto e sano divertimento

 

     Photocredits del Ciao: Giovanni Dallapiccola . 

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