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SBK, Van Der Mark: niente MotoGP, per ora

L'olandese ha corso in Top Class nel 2017: "mi è piaciuta, ma il contratto mi costringe in Superbike; per battere Rea dovremo essere perfetti. Nel 2019 sarò pronto al salto"

SBK: Van Der Mark: niente MotoGP, per ora

Tra pochi giorni la stagione Superbike 2018 accenderà i motori, con i test previsti a Jerez de la Frontera e Portimao, dove il team Yamaha Pata sarà presente con i piloti titolari Alex Lowes e Michael Van Der Mark.

Il giovane olandese, Campione del Mondo Supersport 2014, inizia, quindi, il suo secondo anno con la moto dei tre diapason:sono veramente eccitato e carico -attacca ‘Magic Michael- tra poco si torna in pista ed io non vedo l’ora. Noi del team Pata siamo tutti curiosi di vedere cosa accadrà: il finale di stagione scorso è stato ottimo per noi e, dopo l’introduzione del nuovo regolamento, il livello di competitività delle diverse moto dovrebbe essere ora sullo stesso piano. Questo teoricamente, perché per avere le idee più chiare, dovremo attendere due o tre round”.

Sei cresciuto di gara in gara, ora conosci la moto. Come è la R1 che desideri?

Ora ho più confidenza con la Yamaha; nei prossimi test di Jerez e Portimao arriverà anche un nuovo motore. In azienda hanno lavorato molto sul propulsore della nostra moto, e non saremo penalizzati più di tanto in termini di regime massimo dal nuovo regolamento. La chiave dello sviluppo sarà dedicato all’impegno di tutto il team in due aree ben precise, ovvero, motore e gestione elettronica”.

Nel 2017 Il team Kawasaki ha dominato in lungo ed il largo…

Rea e Sykes sono stati veloci e costanti in tutte le piste, spesso erano imbattibili; anche le Ducati erano sempre molto forti, ma l’anno scorso Rea ha fatto proprio un altro mestiere. Per stare al suo livello, dovremo impegnarci tutti sin dal primo test, facendo un lavoro dedicato ad ogni dettaglio. Per battere Rea dovremo essere perfetti”.

Lo scorso anno hai anche guidato in due occasioni la MotoGP, come ti è sembrata?

“La MotoGP mi è piaciuta tantissimo, quella è stata per me una esperienza magnifica. La Yamaha del team Tech3 si è dimostrata veloce e relativamente semplice da guidare. L’erogazione della M1 era fluida ed allo stesso tempo devastante, i cavalli scaricati a terra erano tanti ed arrivavano alla ruota posteriore senza mettermi in crisi, perché i suoi comportamenti erano dolci e prevedibili”.

Jonas Folger non è ancora al meglio della forma ed ha preferito dare forfait…

“Mi dispiace molto per quanto è accaduto a Jonas, e mi dispiace anche per il team Tech3: non è facile trovare un pilota di livello a questo punto della stagione, perché tutti i contratti sono stati firmati. Mi sono sentito con Herve, però devo rispettare il mio contratto, che parla chiaro: la mia stagione 2018 prevede l’impegno in Superbike con la R1 del team Pata. Non forzerò Poncharal per prendermi in MotoGP, ma rispetterò il mio accordo già firmato due anni fa”.

Il tuo contratto vale per tutto il 2018. Nel 2019 che farai?

“Ora il mio goal principale è iniziare a battagliare per il podio e provare a vincere con la R1 in Superbike. Sono cresciuto molto nel finale dello scorso campionato, ora posso anche migliorarmi. Spero di riuscire a raggiungere il mio target e rimanere in Yamaha, non importerà se in SBK o in MotoGP, la cosa fondamentale sarà fare un salto di qualità ed essere pronto ad ogni eventuale cambiamento”.

 

 

Categoria: 
SBK

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