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SBK, Il team Pedercini punta in alto

Presentata ufficialmente oggi la squadra del manager Lucio: "con Hernandez vogliamo più continuità nella top five. Qualora tornasse in MotoGP,  avrei pronta una seconda carta"

SBK: Il team Pedercini punta in alto

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Inizia oggi, per il team Pedercini, il 2018. Al Motor Bike Expo di Verona la formazione mantovana ha presentato ufficialmente moto e staff, dove ha spiccato la presenza del nuovo acquisto Yonny Hernandez, ex protagonista dei Gran Premi, in primis sulla Moto2, poi in MotoGP, ed ancora nella Middle Class.

La moto è sempre la stessa, ma evoluta: la Kawasaki Ninja ZX10RR versione 2018, che sfoggia anche una livrea inedita. Il team continua la collaborazione con la filiale europea di Akashi, e qualche bella soddisfazione, negli anni, è arrivata.

Dopo un 2017 nel quale si sono avvicendati diversi piloti, ora si cerca la continuità: “l’anno scorso, per vari motivi, siamo stati costretti a cambiare più di una volta -dichiara il team manager Lucio- ma ora pensiamo al 2018, un anno in cui vogliamo essere ancora più competitivi rispetto al recente passato. Ecco perché abbiamo preso Hernandez”.

Cosa ti ha impressionato di Yonny?

Tutto. Da ex pilota quale sono, mi sono accorto immediatamente di quali siano le doti tecniche ed agonistiche di Hernandez. Nel breve test di Jerez, il colombiano ha impressionato me e tutta la squadra; abbiamo un vero professionista e, vedendolo girare, ho capito che lui sa dare il gas a due mani”.

 

Con un pilota così, quale è l’obiettivo 2018?

Abbiamo una moto davvero competitiva, simile a quella degli ufficiali. È molto presto per fare previsioni però, sono sicuro di una cosa: possiamo giocarci le prime 5 posizioni in più di una occasione, specialmente nelle gare bagnata dalla pioggia”.

Non ti disturbano le voci che Hernandez potrebbe provare la Yamaha Tech3?

“No, penso che per lui sarebbe una cosa positiva. È anche vero che il contratto stipulato dal team e Yonny non lo prevede, tuttavia, credo che non ci saranno problemi qualora decidesse di provare o, anzi, di ritornare in MotoGP. Avrei, comunque, pronta una seconda carta”.

Quale è il suo nome?

Non lo posso ancora dire (ride)”.

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