Meo cala il bis, in vetta resiste Van Beveren, 23° Botturi

Il francese precede Brabec nella speciale più lunga, si infiamma la sfida per la vittoria con Benavides a soli 22 secondi dalla leadership

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Era la speciale più lunga di tutto il RAID, con i suoi 498km che da Uyuni conducevano a Tupiza. Una sorta di antipasto in vista del gran finale che porterà la carovana in Argentina. Nell’ottava prova della Dakar, l’ultima in territorio boliviano, i riflettori sono stati tutti puntati sull’entusiasmante testa a testa tra Antoine Meo e Ricky Brabec. Una sfida che si è decisa soltanto all’ultimo con il pilota KTM che ha preceduto il rivale grazie a un margine di 1’08”.

Il francese mette quindi in cassaforte il secondo successo in questa edizione della Dakar, salendo al sesto posto dell’assoluta a 9’56” dalla leadership. A guardare tutti dall’alto è sempre Adrien Van Beveren, soltanto settimo quest’oggi. L'alfiere Yamaha detiene lo scettro della corsa, ma la bagarre per la vittoria è infuocata, dal momento che la Honda di Kevin Benavides è distante soli 22 secondi dal transalpino.

Per quanto riguarda la Casa dell’Ala Dorata, da registrare la grande prestazione odierna di Joan Berreda, capace di registrare il quinto crono, nonostante i forti dolori al ginocchio a seguito della caduta di ieri. Nella generale lo spagnolo occupa la quinta piazza a otto minuti dalla vetta, preceduto dalle KTM di Matthias Walkner (+6’34”) e Toby Price (+7’35), quest’ultimo autore di una Dakar all’insegna della regolarità, dopo la frattura al femore dello scorso anno.

Quando al termine del RAID mancano ancora cinque tappe, visto l’annullamento di quella del lunedì, la classifica vede ben sei piloti racchiusi in meno di dieci minuti. Il copione è ancora tutto da scrivere e siamo convinti non mancheranno i colpi di scena. Tanto per non sbagliarci, quest’oggi Xavier De Solutrait è finito a terra con la propria Yamaha, per poi essere trasportato al bivacco con l’elicottero. Per lui la corsa è giunta al capolinea.

A terra anche Pablo Quintanilla, terminato furi dalla top ten con oltre un’ora di ritardo e braccato dalla spagnola Laia Sanz. Nei primi dieci troviamo quindi Svitko, con un gap di oltre mezz’ora da Van Beveren, seguito Ricky Brabec e Gerard Farres, poi il francese Aubert.

Per quanto riguarda gli azzurri in gara, il migliore è come sempre Alessandro Botturi. Ventitreesimo tempo oggi per il bresciano davanti a un sorprendente Maurizio Gerini, mentre tre posizioni più arretrato Jacopo Cerutti. Nelle generale Botturi occupa la 24^ piazza.   

CLASSIFICA DOPO L'OTTAVA TAPPA

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