Andrea Grillini ai domiciliari: accusato di false fatturazioni

Il team manager coinvolto in una maxi operazione anti riciclaggio condotta dalla Dda di Catanzaro. 169 persone in carcere o ai domiciliari

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"In Calabria facevano i soldi, in Emilia venivano a ripulirli grazie alla complicità di imprenditori che si prestavano a reinvestire il denaro delle cosche tramite società fittizie e false fatturazioni". E' quanto riportato dal Corriere della Sera che parla di una maxi operazione condotta dalla Dda di Catanzaro. L'operazione "Stige" aveva nel mirino una vera e propria holding criminale che vedeva coinvolti diversi imprenditori compiacenti tra i quali anche il team manager Andrea Grillini.
Il manager bolognese, lo ricordiamo, quest'anno schiera Roberto Rolfo e Gabriele Ruiu in sella alle Suzuki GSX-R 1000 RR in pianta stabile nel mondiale per le derivate di serie.

Come riportato dalla stessa testata, il patron dell'omonimo team è ora agli arresti domiciliari a seguito dell'operazione condotta dal giudice Nicola Gratteri che ha portato alla luce un vero e proprio sistema atto a ripulire le entrate illecite della 'ndrangheta sparpagliato tra Calabria, Emilia, Lombardia, Veneto, Campania, Lazio, Piemonte e perfino in Germania. 

Il sistema messo in piedi aveva lo scopo di portare ogni settimana denaro contante (decine di migliaia di euro per ogni tranche). Il denaro poi era consegnato agli imprenditori amici della cosca, come (a quanto sembra dalle accuse) lo stesso Grillini, i quali a loro volta li riversavano sui conti di società intestate a prestanome o agli stessi affiliati come riconoscimento di fatture fittizie riguardanti operazioni commerciali mai avvenute, ma così riuscendo a reimmettere in un circuito legale il denaro di provenienza illecita.  Da quanto emerso da intercettazioni telefoniche, il giro di affari gestito della società del manager bolognese sarebbe di 50 mila euro a settimana.

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