MotoGP, Brivio: "Spero sia Iannone l'anti Marquez"

"Andrea ha la precisione che serve per la Suzuki, in Australia due sole moto, la base della GSX-RR è solida, ma serve più grip"

Share


Il primo esame è stato superato. Adesso Andrea Iannone e la Suzuki sono chiamati al secondo, ovvero quello di Phillip Island. Dopo i test della Malesia, Davide Brivio sceglie la strada della continuità in Australia, consapevole che le carte in tavola potrebbero cambiare. 

L’inizio è stato incoraggiante.

“Vero, ma non dobbiamo dimenticare che si tratta di semplici test, dove ognuno ha il proprio programma di lavoro da seguire. Magari alcuni piloti non hanno cercato a tutti i costi il tempo, preferendo concentrarsi su altri aspetti. Vogliamo proseguire la nostra crescita, lavorando su bilanciamento e messa a punto, così come l’elettronica”.

Iannone ha promosso il telaio a pieni voti in Malesia, però ha detto che c’è ancora un piccolo aspetto da migliorare.

“Telaio e ciclistica siamo consapevoli siano buoni. Forse manca qualcosa per quanto riguarda il grip e solo lavorando su setting ed elettronica possiamo compiere quel passo avanti che stiamo cercando”.

Qua a Phillip Island ci saranno ancora tre moto o solo due?

Questa volta soltanto due moto. A Sepang ci serviva la Suzuki versione 2016 per il confronto e ora che abbiamo la base sicura su cui lavorare non sono necessarie altre comparazioni”.

Te lo aspettavi Iannone subito vicino ai primi?

“Noi abbiamo puntato su Andrea perché è veloce e possiamo puntare in alto. Con lui vogliamo proseguire il lavoro che si è interrotto con Vinales”.

In Malesia ti ha stupito di più vedere Iannone così competitivo o Vinales primo sulla Yamaha?

“Maverick è un pilota molto forte e in questi due anni lo abbiamo conosciuto. Vederlo addirittura primo nel test inaugurale non me lo sarei aspettato. Bisogna comunque sottolineare che il salto di Vinales da Suzuki a Yamaha è meno complicato rispetto a quello di Andrea da Ducati”.

Cosa ti ha colpito di Iannone in questi mesi?

“Mi piace la sua precisione, ha la sensibilità che serve per guidare una moto come la Suzuki. Dopo gli ultimi due anni con Ducati ci può dare qualche indicazione in più su come comportarsi”.

Pensi stia bruciando le tappe?

“Non credo, sta proseguendo il suo lavoro passo dopo passo. È molto tranquillo e rilassato, cerca di venirci incontro in ogni modo”.

Qualora l’Australia dovesse dare riscontro positivo l’asticella per voi si alza?

“Noi siamo degli sfidanti e grazie al livello acquisito da Maverick ci siamo trovati sempre più vicino al podio. L’obiettivo della Suzuki è proprio quello di rimanere vicini alle prime tre posizioni”.

In Malesia Guintoli ha provato la nuova GSX. Alcuni la definiscono una moto rivoluzionata.

“Ho sentito anch’io. A quanto pare è davvero fantastica, soprattutto il cambio, nemmeno si sente. Adesso inizieremo il nostro percorso dai Campionati nazionali, il BSB, l’americano e giapponese”.

Prima hai detto di essere stupito dal miglior tempo di Vinales a Sepang. Sarà lui l’anti Marquez?

 “Io spero sia Iannone” .    

Articoli che potrebbero interessarti