Tu sei qui

Honda SH 125i/150i 2017: l'evoluzione della perfezione

Lo scooter leader del mercato, ora Euro4, riceve la 'smart key' e tanti affinamenti

News Prodotto: Honda SH 125i/150i 2017: l'evoluzione della perfezione

di Andrea Scalera

Il nuovissimo scooter di casa Honda non ha bisogno di troppe presentazioni: l’SH 125/150i del 2017 è solo l’ultimo di una ormai rodata e ben affermata dinastia di motocicli iniziata nel lontano 1984 col celebre SH50. Una famiglia che si è “evoluta” nella sua forma più moderna a 4 tempi nel 2001 e che ha saputo  imporsi ed affermarsi per le strade cittadine in tutta Europa negli anni a seguire sopratutto grazie ad uno straordinario mix di prestazioni, maneggevolezza e stabilità assicurata dalle ormai caratteristiche ruote da 16 pollici.

L’evoluzione del gioiello della casa nipponica non si è fermata, ed è proseguita poi negli anni con l’introduzione dell’alimentazione a iniezione elettronica nei modelli del 2005, gli SH125i e SH150i, l’introduzione nel 2009 dei  doppi freni a disco, fino ad arrivare ai più recenti modelli del 2013 con motore eSP (enhanced smart power) e dispositivo Start&Stop, essenziali per massimizzare efficienza e ridurre i consumi.

ANIMA GIAPPONESE, STILE ITALIANO - Lo abbiamo provato in una delle culle dell’arte rinascimentale italiana, Firenze, ed è indubbiamente un luogo adatto per uno scooter dall’anima giapponese ma dall’estetica tutta orgogliosamente italiana. La prima novità assoluta che ci stupisce è la Smart key. Già in uso nelle quattro ruote, la chiavetta può essere comodamente tenuta in tasca mentre  lo scooter  parte senza problemi per sfrecciare nella città che ha dato i natali a grandi artisti , pensatori e geni del passato.

GUIDANDO SOTTO LA PIOGGIA - Partiamo alla volta di Ponte Vecchio, location quanto mai suggestiva nonostante il tempo non sia dei migliori. Tuttavia questo ci da modo di mettere alla prova lo scooter, che sul pavé bagnato non serpeggia e non ci fa impensierire minimamente: ottime le sospensioni, ottima la frenata, gli pneumatici Michelin city grip fanno il loro lavoro egregiamente. Parabrezza , scudo anteriore e paramani proteggono buona parte del corpo dalle intemperie, proprio quello che serve. In tutta onestà, più che la prova di un nuovo modello, mi sono sentito esattamente come se stessi girando col mio scooter in un giorno qualsiasi di pioggia, e questo è un ottimo segno: squadra che vince non la si cambia.

Proseguiamo per la città, il panorama nuvole a parte è notevole, e lo apprezziamo con gusto grazie anche alla tranquillità che ci infonde l’SH. Lo scooter scivola agilmente nel traffico e sui tornanti del belvedere è persino possibile azzardare qualche piega, pur limitata dal bagnato. Difetti? Difficile trovarne.

VECCHIO AMICO, VESTITO NUOVO - Ecco, l’SH125i/150i 2017 può solo essere riassunto così, come un binomio tra il comfort dato da un vecchio amico cui siamo ormai affezionati, e l’apice di un percorso sempre in divenire, di un desiderio da parte della Honda di essere sempre al top per prestazioni e innovazione. In una parola: evoluzione. Ed è infatti proprio il mutamento, il “divenire” il concetto fondante del nuovo modello, come ci spiega il designer italianissimo che ha progettato l’estetica del nuovo scooter, molto più raffinato ma senza perdere quelli che sono i tratti fondamentali che hanno reso l’SH “lo scooter”. Restano la pedana piatta, comodissima, le ruote alte, peso e telaio pressoché invariati,  ma la carena presenta lineamenti molto più fluidi, ispirati all’anello di Mobius, e particolarmente evidenti sullo scudo anteriore e nel retroscudo.

ENERGIA PER LO SMARTPHONE - A questo vanno ad aggiungersi i nuovissimi fari a LED anteriori e posteriori, un utilissimo vano portaoggetti con una presa da 12V per i nostri ormai inseparabili cellulari, nonchè il comfort dato da uno spazioso sottosella (abbastanza da contenere un casco integrale), bauletto, parabrezza e paramani tutti di serie. Pressochè invariata anche la strumentazione a cui siamo ormai abituati. Il telaio in acciaio, tubolare con trave dorsale, ne assicura gli standard di rigidità e resistenza.

EURO4 SENZA COMPROMESSI - Quanto alle specifiche tecniche, i nuovi modelli passano di categoria all’EURO4, senza però risentire minimamente nelle prestazioni. Il motore monocilindrico eSP, a distribuzione a due valvole con raffreddamento a liquido, mantiene potenza e coppia sprigionando 12,2CV(9 kW) a 8500giri/min e 11,5Nm a 7000 giri/min per l’SH125i , e 15CV (11 kW) a 8250giri/min e 13,9 Nm a 6500giri/min per l’SH150i.

BASSI CONSUMI - I consumi, grazie all’ampio serbatoio e con sistema start&stop attivo si mantengono bassi: 47,4 km/l per il 125, e 43,8 km/l per il 150 entrambi nel ciclo medio WMTC.

Lo start&stop, estremamente reattivo, arresta il motore dopo pochi secondi di funzionamento al minimo (cosa che avviene di frequente in città ai semafori) e lo riavvia senza il minimo sforzo, senza strappi e senza accorgimenti da parte del guidatore, grazie anche ad un ingegnoso sistema di decompressione che riposiziona il pistone all’interno del cilindro per massimizzare la velocità di riavvio. Naturalmente per gli amanti della manopola del gas, questa funzione è disattivabile con un semplice pulsante.

Cosa rimane? I prezzi:

3390 euro per il 125i ABS e 3540 per il 150i ABS, entrambi completi di accessori di serie (bauletto, parabrezza e paramani).

Per questa prova 'bagnata' abbiamo utilizzato:

 

 

Casco apribile Nolan N90-2

 

 

Giacca Dainese G. Carve Master in Gore Tex

 

 

Scarpe Dainese street biker air

 

 

 

 

Guanti Dainese scout evo Gore Tex

 

 

Pantaloni impermeabili Dainese D crust basic

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti