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Moto3, Migno, l'uomo squadra di Sky

Il pilota VR46 fa spogliatoio: "mi piace riunire tutto il team ed essere in piena armonia; a loro prometto di impegnarmi al 110%"

Migno, l'uomo squadra di Sky

Andrea Migno si appresta a disputare la sua terza stagione consecutiva completa con i colori del team SKY VR46 e sarà il veterano della squadra italiana motorizzata KTM ufficiale. Il pilota di Cattolica, da pochi giorni ventunenne, è pronto alla sfida 2017 dopo i miglioramenti messi in mostra lo scorso anno, in un campionato che gli ha regalato due podi, con i terzi posti nelle gare di Assen e Valencia.

Ora si attende da lui il salto di qualità, specialmente dal punto di vista della costanza di risultato, componente fondamentale per finire nei piani alti della classifica della Moto3, la classe più livellata e combattuta del Motomondiale: “sono stato molto contento dei due podi ottenuti nel 2016 -dichiara soddisfatto Andrea- in Moto3 le gare sono combattute dall’ultimo primo giro ed il gruppo che si contende il podio è costituito spesso da tanti piloti; mica è facile stare davanti costantemente”.

Cosa serve per arrivare sul podio ed alla vittoria, sfuggita per un soffio?

“La vittoria è la costruzione di un lavoro che inizia dalle prove e si concretizza la domenica in gara; bisogna lavorare bene in ogni dettaglio. Per stare davanti non ci sono regole o segreti nascosti se non… andare forte! Devi andare forte sempre per giocarti le prime posizioni e per avvicinare la vittoria non sempre è necessario partire dalla prima fila, ciò che conta è il ritmo gara e farsi rispettare durante la lotta”.

Nella pausa invernale cosa hai fatto per migliorare?

Mi sono allenato molto, ancora di più; come tutti gli anni sarà difficile e, nonostante il campione in carica Binder sia passato in Moto2, il campionato sarà ad alto livello di competizione. Io devo essere più veloce nelle gare che presentano condizioni di pioggia, in quei frangenti devo migliorare ed è l’aspetto a cui darò maggior attenzione: mi sono dato da fare e mi sento pronto alla sfida”.

La tua KTM è meglio o peggio delle moto rivali, secondo te?

In Moto3 il livello di KTM, Honda e Mahindra è veramente simile; diciamo che ogni moto ha una caratteristica peculiare in cui eccelle ed altre in cui può migliorare ma, in ottica generale, le prestazioni si possono ritenere alla pari”.

In squadra si è creato un bel clima tra di voi...

“Questa cosa è vera: io prediligo lavorare con una squadra in cui si possa respirare una atmosfera professionale e, allo stesso tempo, divertente. Se ci sono queste condizioni, si può fare bene, è già successo lo scorso anno varie volte e si può ripetere. Mi piace respirare un clima di armonia con le persone che mi stanno attorno e il mio obbiettivo è essere competitivo costantemente”.

Tu sei considerato un uomo spogliatoio, cosa vuoi promettere?

Mi piace riunire i componenti della squadra e a loro prometto di impegnarmi al 100%. Anzi, al 110”.

 

 

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