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MotoGP, Rossi: "Zarco è come Verstappen, non frena mai"

Il Dottore svela: "Con lui devi spostarti, se no c'è il rischio è di finire fuori entrambi”

MotoGP: Rossi: "Zarco è come Verstappen, non frena mai"

Promessa mantenuta! Alla vigilia del Monza Rally Show, Valentino Rossi è stato ospite come lo scorso anno della trasmissione Deejay Chiama Italia condotta da Linus e Nicola Savino negli studi di Milano. Il Dottore ha chiacchierato  per circa una mezz’ora raccontando qualche curiosità del motomondiale e scambiando diverse battute riguardo l’ultima stagione e il suo futuro.

Il nove volte iridato inizia dalle  la gara della domenica e la tensione che si respira nell’ambiente: “Uno ha paura in quei momenti – ha svelato il 46 – la paura inizia a salirti già verso mezzogiorno, quando parte la Moto2, e chi non lo dice è poco sincero (sorride). Temi infatti di sbagliare e commettere qualche errore”. Non manca subito una frecciatina a Zarco, paragonato per l’occasione a un pilota di F1:Verstappen è come Zarco, entrambi non frenano mai (sorride). Con lui devi farti da parte, perché  il rischio è quello  di finire fuori tutti e due”. Linus lo stuzzica facendo anche il nome di Iannone, che da poco si è lasciato con Belen secondo i rumors: “Andrea adesso dovrebbe essere più tranquillo ora (scherza)”.    

Oltre alla pista, il Dottore volge lo sguardo al futuro. In una recente intervista  ha infatti dichiarato il timore per il giorno in cui dovrà ritirarsi: “Ho paura di smettere – ha rimarcato Valentino -  quando non gareggerò più con la MotoGP avrò ancora 10 anni per correre con le macchine, ad esempio nei rally, ma anche in pista”. Il Dottore conserva un sogno nel cassetto: “Mi piacerebbe disputare la 24 Ore di Le Mans – ha svelato - c’è pure Alonso (da circa un anno fidanzato con la ex di Rossi, Linda Morselli), magari corriamo insieme, così possiamo uscire alla sera a cena (scherza). Di sicuro correrò fino a quando sarò competitivo e avrò voglia, dato che è un grande impegno”.

Il sogno del decimo titolo rimane vivo più che mai: “Nel 2016 si poteva fare, quest’anno invece era più difficile – ha analizzato - tutto dipenderà da me e dalla moto. Adesso tocca a Yamaha fare il salto di qualità – ha avvisato - io e Maverick abbiamo fatto il grosso del lavoro, ora invece la palla passa ai giapponesi, che avranno il compito di lavorare sul telaio e il motore”.

Oltre alla M1 si parla poi dei rivali più tosti incontrati in pista in questi 20 anni: “Marquez è molto forte, ma anche Stoner e Lorenzo, direi questi tre”. Rossi viene poi interrogato sulla stagione del maiorchino“ La Ducati è una moto difficile da guidare, soprattutto se prima hai corso con la Yamaha – ha spiegato - sono due moto agli antipodi, anche se Jorge è diventato poi competitivo. Adesso la Rossa è veloce , abbiamo visto Dovizioso, ma anche Jack Miller nei test di Valencia. Ho paura che nel 2018 Lorenzo sarà veloce”.

L’ultima battuta riguarda il fratello Luca Marini, anche lui presente a questa edizione del Monza Rally Show: “Noi lo chiamiamo Marinovic, il pilota russo, perché è freddo, tranquillo e posato, ma allo stesso tempo anche alto e non si fa tradire dalle emozioni. Tra di noi c’è un bel rapporto e in comune abbiamo la passione per le sfide”.  

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