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MotoGP, Dovizioso e Lorenzo brillano a Jerez, 10° Morbidelli

I TEMPI ALLE 13 - Nella seconda giornata di test le Ducati precedono la Suzuki di Iannone, tra le SBK comanda Lowes seguito da Melandri

MotoGP: Dovizioso e Lorenzo brillano a Jerez, 10° Morbidelli

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A Jerez si è alzato stamani il sipario sulla seconda giornata di test riservati alla MotoGP. Se al mercoledì Andrea Iannone e la Suzuki hanno recitato la parte di protagonista, allo scoccare delle ore 13 odierne davanti a tutti ci sono due Ducati. Stiamo parlando di Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo col forlivese autore del riferimento in 1’37”663. Una prestazione che gli ha permesso di migliorare di sei decimi quella realizzata dal pilota di Vasto, rifilando tre decimi al compagno di squadra (+0.302).

Le Rosse tracciano quindi la strada da seguire, tanto da essere le uniche in grado di abbattere il muro dell’1’38. Alla GSX-RR di The Maniac non resta quindi che rincorrere con un gap dalla vetta che supera il mezzo secondo (+0.592). In pista anche Alex Rins, che ieri aveva lasciato spazio al collaudatore Sylvain Guintoli. Al momento lo spagnolo occupa la settima piazza, preceduto nell’ordine da Tito Rabat (+0,725), autore del quarto crono con la Ducati Avintia, protagonista del maggior numeri di tornate, proprio come il connazionale. Un passo avanti per l’iberico, capace di migliorare di mezzo secondo rispetto alla giornata di mercoledì, braccato a 44 millesimi da Cal Crutchlow e appena dietro la KTM di Pol Espargarò, che utilizza una nuova forcella. Alle 11 era proprio quest'ultimo a guidare il gruppo.

Scorrendo la classifica, da registrare l’ottavo crono dell’altra RC16 di Bradley Smith (+1.341), seguito dai rookie Takaaki Nakagami e Franco Morbidelli, racchiusi in soli 29 millesimi. Il romano di Tavullia ha disputato stamani 22 giri, limando quattro decimi alla prestazione del mercoledì. Ricordiamo che nel suo stesso box c’è anche Alex Marquez, chiamato per l’occasione a sostituire Tom Luthi in sella alla Honda del team Marc VDS. Il giovane pilota ha un coach d’eccezione, ovvero il fratello Marc, che ha sfruttato la due giorni per seguirlo da vicino.

Tornando ai tempi, rimangono fuori dalla top ten l’Aprilia di Scott Redding (+1.929) e la Ducati Pramac di Danilo Petrucci (+1.935), costrette a incassare quasi due secondi dalla vetta. Più defilati Jack Miller e Eugene Laverty, quest’ultimo in azione sulla RS-GP vista l’assenza di Aleix Espargarò.

In pista anche le Superbike con Alex Lowes e la R1 che guidano il gruppo grazie al tempo di 1’39”794. Negli scarichi del pilota Yamaha si porta la Ducati di Marco Melandri (+0.193), seguita dalla Panigale di Xavi Forés. Da registrare il quarto tempo della Honda di Leon Camier, capace di migliorarsi di ben un secondo rispetto alla prima giornata. Assenti quest'oggi le Kawasaki di Rea e Sykes, che torneranno in pista soltanto domani, mentre è rimasto fermo ai box dopo la caduta di ieri, Chaz Davies.

Alle ore 18 la conclusione.

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