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MotoGP, A Jerez Iannone 1°: "tutto perfetto". Spavento per Davies

I TEMPI DEI TEST. Chaz protagonista di una brutta caduta ma solo contusioni per lui. Fra le SBK dominano le Kawasaki

MotoGP: A Jerez Iannone 1°: "tutto perfetto". Spavento per Davies

Iannone e la Suzuki arrivavano da un anno difficile e serviva imboccare in fretta la strada giusta per il 2018. I primi test dell’anno sembrano dire che ci sono riusciti, se a Valencia Andrea, con un solo giorno di prove e in forma fisica non perfetta, si era piazzato vicino ai primi, a Jerez ha concluso davanti a tutti la prima giornata.

Un grande spavento, invece, per Chaz Davies che nelle fasi finali è caduto alla prima curva andando a sbattere contro gli airfence. L’incidente è stato spaventoso ma per fortuna il pilota della Ducati non ha riportato gravi conseguenze. Le visite al centro medico hanno riscontrato solo una contusione al ginocchio sinistro e qualche botta e il pilota britannico dopo gli accertamenti è potuto tornare ai box. Domani deciderà se continuare i test.

Ritornando alla classifica, la GSX-RR è in qualche modo ritornata al passato per quanto riguarda il motore, quello che l’aveva limitata nel 2017, e i risultati non si sono fatti attendere. Iannone ha chiuso la giornata con il tempo di 1’38”280, appena 31 millesimi più lento della pole position di Pedrosa durante l’ultimo Gran Premio. La Suzuki sembra avere imboccato la direzione giusta e domani sarà in pista anche Alex Rins, dopo avere lasciato spazio oggi al collaudatore Sylvain Guintoli.

Non male, sono molto contento - ci ha detto un sorridente Andrea a caldo - è tutto perfetto e stiamo lavorando bene. Stiamo riconfermando parte del materiale già provato a Valencia e ora dobbiamo scegliere bene in vista dell’anno prossimo. Abbiamo fatto un altro passo in avanti, la direzione è quella giusta e sono molto soddisfatto del lavoro fatto da Suzuki. Abbiamo ancora dei limiti, ma stiamo dimostrando di sapere risolvere i nostri problemi”.

Se la Suzuki vola, neanche la Honda scherza. Cal Crutchlow sta portando avanti il lavoro di sviluppo e nel suo box aveva tre diverse moto da provare. A fine giornata è stato 2° ad appena 57 millesimi da Iannone, una conferma della bontà del nuovo progetto Honda.

Anche in Ducati si è lavorato sodo e Dovizioso e Lorenzo hanno continuato i loro test sulla Desmosedici laboratorio, che aveva solo qualche piccolo nuovo dettaglio rispetto alle prove della scorsa settimana a Valencia. I due piloti ufficiali saranno in pista anche domani, per poi affidare la moto nelle mani di Petrucci venerdì. Intanto Andrea ha chiuso la giornata 3° e Jorge 4°, molto vicini a Iannone.

La sopresa è incece la KTM, che nelle mani di Pol Espargarò è al 5° posto a 0”362 e davanti… alla Kawasaki di Sykes. Non sembra che i cambi regolamentari e la diminuzione dei giri motore stiano limitando troppo la verdona, non troppo distante dalle MotoGP sul giro secco. Rea si è fermato a meno di 3 decimi dal compagno di squadra, ma tutte le altre SBK sono distanti.

Melandri sulla Ducati ha rimediato quasi un seconda da Sykes, stessa distanza per Alex Lowes sulla Yamaha (i due hanno fatto segnare l’identico tempo: 1’39”715), Davies ha pagato quasi due secondi, come anche Camier sulla Honda.

Tornando ai prototipi, sembra trovarsi bene Rabat sulla Ducati che ha chiuso a 0”574 da Iannone, mentre Redding con l’Aprilia (senza Aleix Espargarò fermato dalla mano ancora dolorante dopo l’infortunio) e a un secondo abbondante.

È stata una giornata in crescita per Franco Morbidelli, che ha scalato la classifica nel pomeriggio fino ad arrivare a 1”460 dalla vetta. Il migliore debuttante del giorno è stato però il compagno di marca Takaaki Nakagami, che con la Honda del team LCR ha girato a 1”304 da Iannone. In ritardo invece Simeon, che con la Ducati di Avintia ha chiuso la giornata a 2”611 dal migliore.

Special guest a Jerez è stato Alex Marquez, sceso in pista nel pomeriggio. Il pilota spagnolo ha usato la Honda del team Marc VDS, libera a causa dell’infortunio di Luthi che lo ha costretto a saltare la gara di Valencia e anche questi primi test invernali. Lo spagnolo, seguito a bordo pista dal fratello Marc, ha chiuso 34 giri con un miglior crono di 1’41”750. Alex aveva già provato la Honda MotoGP come premio dopo il titolo vinto in Moto3, ma in quel caso aveva potuto fare solo pochi giri.

I TEMPI DELLA PRIMA GIORNATA

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