SBK, Jerez: cambiano le regole, ma Rea è sempre il più veloce

Nella prima giornata di test Johnny è imprendibile, 2° Sykes, 3° Laverty con Aprilia a un secondo e mezzo dalla vetta, 5° Baz, 7° Torres

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Cambiano i regolamenti, gli tolgono quasi mille giri al motore, ma davanti a tutti c’è sempre lui. Indovinate chi? Facile dirlo, Johnny Rea. Nella prima giornata di test a Jerez, il tre volte iridato ha fatto subito capire che la musica è rimasta la stessa e giusto per non sbagliare ha portato la propria Kawasaki davanti a tutti. È l’ennesima dimostrazione di superiorità da parte del nordirlandese, capace di bloccare il cronometro sull’1’39”650, sette decimi in più rispetto al tempo della Superpole siglato a ottobre da Marco Melandri.

Il Campione del Mondo in carica è stato l’unico a scendere sotto il muro dell’1’40” e siamo convinti farà di tutto per battere nuovamente, come accaduto lo scorso anno, le MotoGP, in pista a Jerez nel fine settimana per un secondo test dopo Valencia.

Tornando alle derivate, Kawasaki completa la giornata con una doppietta, dal momento che Tom Sykes è il primo degli inseguitori, staccato dal compagno poco più di tre decimi (+0.355). Giusto per confermare quanto scritto da Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo “Cambiare tutto non per non cambiare niente”.

Se da una parte ci sono le conferme, dall’altra non mancano le novità. In Spagna Loris Baz ha debuttato sulla BMW del team Althea, realizzando ben 74 tornate e chiudendo il primo giorno col quinto crono a poco più di un secondo e mezzo dalla vetta (+1.702). Quello che ha compiuto il maggior numero di giri è stato invece Jordi Torres, al primo contatto a Jerez con la MV Agusta eredita da Leon Camier. Un avvio a rilento per il pilota spagnolo, protagonista di 90 giri e un gap da Rea che arriva sfiorare i due secondi (+1.978). Siamo solo all’inizio e c’è tutto il tempo per migliorare.

Con le Kawasaki che dettano il passo, Eugene Laverty e l’Aprilia provano a mettere nel mirino le due ZX-10R, archiviando la sessione col terzo crono. Evidente però il secondo e mezzo da recuperare nei confronti della leadership (+1.533.), stesso discorso per Lorenzo Savadori (+1.724), due decimi più lento rispetto al compagno.

Rimanendo a parlare di Kawasaki, il debuttante Leandro Mercado (+2.391) ha terminato il primo giorno col nono tempo, seguito da Yonny Hernandez (+2.826). C’era anche il colombiano con la ZX-10R del team Pedercini, chiamato all’ultimo dalla squadra con l’obiettivo di valutare un programma stabile per il Mondiale 2018.

Ultimo appunto: all’appello spagnolo ha risposto presente anche Leon Haslam. Come ben sappiamo il pilota britannico ha deciso di proseguire la propria avventura nel BSB anche la prossima stagione. Vedendo il suo quarto crono di giornata ci dispiace ancora di più per la sua assenza.     

   

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