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MotoGP, Lowes batte Marquez... per numero di cadute

L'ANALISI - Marc e il Dovi sono agli antipodi di questa particolare classifica, Rossi il più virtuoso ma si va a terra sempre di più

MotoGP: Lowes batte Marquez... per numero di cadute

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Marquez non è imbattile. Non preoccupatevi nessuno gli toglierà il 6° titolo Mondiale ma almeno in una classifica è arrivato al 2° posto. In verità, è l’unica graduatoria in cui i piloti sarebbero contenti se si piazzassero ultimi. Avrete già capito che si tratta quella che riguarda il numero di cadute, puntuale viene fornita dagli organizzatori del campionato e fornisce sempre spunti interessanti e curiosità.

IL DEBUTTANTE BATTE IL CAMPIONE - Partiamo subito dalla classifica finale è incoroniamo Sam Lowes come campione assoluto, con 31 scivoloni in 18 Gran Premi. È un record assoluto, almeno prendendo in esame gli ultimi 7 anni, i soli per cui si dispone di dati esatti.

Se errare è umano e perseverare diabolico, il britannico è un vero e proprio satanasso. Possiamo usare l’ironia perché Sam, nonostante abbia fatto tante volte i conti con la forza di gravità, non ha mai riportato gravi conseguenze.

In un certo senso ha anche l’attenuante della sua inesperienza in MotoGP, ma alle sue spalle ci sono due veterani. Come già detto, al posto d’onore c’è il campione Marquez con 27 cadute. Marc in verità ha quasi teorizzato la scivolata, usandola come metodo per capire il limite. Infatti, lo spagnolo è andato a terra solo 2 volte in gara, riservando gli errori a turni di prove, warm up e qualifiche, ma in questo caso alla seconda uscita.

L'ultimo gradino del podio, invece, è per Alvaro Bautista che ha sfiorato la medaglia d’argento per sola una caduta e battuto un cascatore provetto come Crutchlow, fermo a 24 ruzzoloni.

Ora che abbiamo svelato i cattivi, dobbiamo procedere a ritroso nella classifica per scovare i bravi. L’ultimo che diventa il primo (considerando solo i piloti che hanno corso l’intera stagione) è Valentino Rossi con 4 cadute in 17 GP (avendo saltato la tappa di San Marino). Il Dottore non è una sorpresa, anzi è in perfetta media considerando i risultati degli scorsi anni.

Dovizioso si deve invece accontentare anche qui della piazza d’onore, con 6 cadute (una incolpevole, essendo stato buttato a terra in Argentina da Aleix Espargarò) a pari merito con un altro ducatista, Hector Barbera. È interessante notate come i due rivali per il titolo, siano esattamente ai due antipodi della classifica dei cascatori. Un risultato che spiega il diverso approccio dei due piloti, con Marc che supera il limite per trovarlo e Andrea invece che preferisce solo intuirlo.

NAVARRO IL CASCATORE - Passiamo ora alla Moto2, dove il team Gresini è nuovamente davanti a tutti, per sua sfortuna. Nella classe intermedia è stato Jorge Navarro, al debutto nella categoria, a non avere avversari con 30 cadute, contro le 22 di Sandro Cortese e le 20 di Axel Pons. La squadra italiana ha anche un altro pilota fra i primi 18 della classifica generale, con le 19 cadute di Aleix Espargarò.

Appena fuori dal podio della categoria ci sono invece due italiani, Mattia Pasini e Lorenzo Baldassarri con 18 scivolate, lo stesso numero di Nahashima e una in più di Luca Marini.

Nota di merito, invece, per il vincitore delle ultime 3 gare Miguel Oliveira. Il portoghese nell’arco della stagione ha toccato la ghiaia delle vie di fuga solo 3 volte. Ottima anche la prestazione di Dominque Aegerter, con appena 4 cadute (e un GP in meno corso). Da segnalare anche Francesco Bagnaia, che nella sua stagione di debutto, nonostante la poca esperienza, ha sbagliato solo 6 volte.

LA MOTO3 IN CONTROTENDENZA - Se per Moto2 e MotoGP si è registrato un aumento delle cadute, la Moto3 è stata l’unica classe questo dato è in diminuzione. Nella classe regina, per la prima volta, si sono superate le 300 cadute, arrivando a 313. La Moto2 ha battuto il record di 421 cadute del 2011 arrivando a 434. In Moto3 ci si è fermati a 379, meno dei due anni precedenti.

John McPhee, con i suoi 20 ruzzoloni, non sarebbe riuscito a salire su questo particolare podio in MotoGP e avrebbe solo la medaglia di bronzo in Moto2. Il dato colpisce perché si tratta della classe dove i piloti hanno meno esperienza, ma sono riusciti comunque a battere i senatori.

La Gran Bretagna, svetta anche nella classe cadetta, con Rodrigo e Toba a dividersi la piazza di onore e Antonelli al 3° posto. Chi è il pilota che è caduto meno? Un italiano, Romano Fenati che è scivolato solo 3 volte, la metà esatta da quanto fatto dal campione del mondo Mir.

Qui sotto trovate tutti i dati per divertirvi con le vostre considerazioni, ma nei prossimi giorni ve ne forniremo altri ugualmente interessanti. Non si finisce mai di… cadere.

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