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Pirelli e Ducati V4: l'obiettivo è stupire

Salvo Pennisi parla del debutto della 200/60 derivata dalla SBK. Dal Dragon della 916 al nuovo Diablo SP per la Panigale: pietre miliari

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Il debutto della Ducati Panigale V4, non segna solo la discesa in campo di Borgo Panigale tra le sportive a 4 cilindri, ma anche un debutto importate sul fronte degli pneumatici di serie. La 4 cilindri presenta al posteriore la nuova misura 200/60 sviluppata da Pirelli che, per il suo nuovo Diablo Supercorsa SP dedicato alla SBK bolognese, ha messo sul piatto tutta l'esperienza maturata in pista tra le derivate di serie. Ma non solo: questa novità del gommista con la "P lunga" segna una importante pietra miliare sul fronte delle coperture destinate ad un utilizzo stradale, seppure strizzino - decisamente - l'occhio ai cordoli di un circuito. 
Come in passato lo fu il Dragon, una gomma che equipaggiò una moto come la "916" e che da quel momento in avanti divenne per anni un punto di riferimento nel campo degli pneumatici per prestazioni offerte.

Artefice della realizzazione di questi pneumatici è,  oggi come all'epoca, il gruppo di progettisti e tester capitanati da Salvo Pennisi, Direttore del Testing Department della Business Unit Moto di Pirelli che racconta l'avventura come partner di Ducati. Una storia che unisce i due marchi da 25 anni nel campo delle coperture di serie. Dal 1992, anno in cui iniziava a prendere forma la Ducati 916.

"Quella tra Ducati e Pirelli è una collaborazione che è stata sempre molto forte, molto attiva, presente e assolutamente con posizioni paritarie, da veri partner e da vere aziende amiche. Partirei dalla messa a punto congiunta di quella pietra miliare del motociclismo mondiale che è stata la 916.  Gli pneumatici erano i famosi e rivoluzionari Pirelli Dragon, a cintura in acciaio spiralato a zero gradi, soluzione avveniristica per la prima volta in primo equipaggiamento su una Ducati. Quindi, dal 1992 - racconta Pennisi - Ducati e Pirelli collaborarono insieme per lo sviluppo di questa motocicletta che per l'epoca era davvero avveniristica, sia per il design sia dal punto di vista dei contenuti tecnologici."

Dalla 916 del 1992 (uscita poi nel '93), si arriva oggi alla Panigale V4.

"Un progetto che nei suoi primi vagiti era di una segretezza assoluta. E' stato un momento storico come quello rappresentato dal fatto che Ducati avrebbe prodotto la sua prima vera 4 cilindri di serie, è stato di grande orgoglio. Si ha la sensazione insieme di far parte di un corpo d'elite, un reparto che si era posto l'obiettivo di stupire il mondo motociclistico. È anche un’opportunità di crescita totale, per legare delle fredde aspettative tecniche a quell'aspetto romantico che ti fa sentire come parte di un ingranaggio e di un progetto più ampio".

Pennisi, due collaboratori senior e il dialogo costante con Alessandro Valia, capo-collaudatore di Ducati. Insieme al testing team hanno restituito il nuovo Diablo Supercorsa SP, che con la 200/60 ripropone una misura a lungo sviluppata sui campi di gara della SBK

"La 200/60-17 si è portata dietro tutte le esperienze che abbiamo maturato nel corso dello sviluppo dei pneumatici in Superbike. Non li abbiamo poi semplicemente adattati all'uso stradale, ma reinterpretati per un utilizzo nuovo, con la possibilità di trasferire le esperienze maturate in questo progetto anche nelle attività sportive. Oggi abbiamo una misura completamente nuova con uno studio ingegneristico di quelli che erano i profili statici e dinamici dello pneumatico che sono oggi assolutamente un riferimento. Sono un calibrato mix di elementi: processi raffinatissimi, geometrie innovative e materiali d'avanguardia sia a livello di carcassa che a livello di mescole".

Una copertura che soddisfa il tecnico che dirige il centro sperimentazione Pirelli di Giarre, in Sicilia. Quando gli si chiede se e quanto è soddisfatto del risultato finale non esita a dire che "da 1 a 10 siamo soddisfatti più di 12."

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