MotoGP, GP Valencia: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Il dado è tratto: Marquez ha trionfato, ma Dovizioso e Ducati hanno vinto anche nella sconfitta. Zarco mette in imbarazzo le Yamaha ufficiali

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Il dado è tratto, Marquez delle meraviglie ha vinto regalando emozioni e spettacolo come ci ha abituato. Marc è come re Mida, trasforma tutto quello che tocca in oro, un metallo prezioso come il campione spagnolo. Un lottatore che ha trovato Dovizioso come avversario e i due hanno dato vita a uno scontro da ricordare.

Andrea ha perso, ma in qualche modo ha anche vinto per un particolare paradosso che il Dovi è riuscito a creare. Lui e la Rossa hanno riscritto i pronostici e soprattutto sono usciti dalla battaglia a testa alta.

Musi lunghi invece in Yamaha, dove neppure riesumare i vecchi telai è servito a qualcosa. Oltre al danno, la beffa di Zarco che si è preso le luci della ribalta. Sperando che l’inverno porti consiglio.

IL BELLO – Se continuerà di questo passo, dovranno trovare un dado con più di 6 facce. ‘Marcolino sempre in piedi’ si fa beffe di Newton e degli avversari, quando c’è lui niente è scontato, a parte il fatto che vincerà. Non c’è bisogno di incensare Marquez, basta rivedersi una qualsiasi gara e si capirà perché il ragazzo stia riscrivendo la storia del motomondiale.

IL BRUTTO –  Al netto del risultato sportivo, che molto probabilmente non sarebbe cambiato, Lorenzo ha fatto fare una magra figura alla Ducati. Il ribelle maiorchino se ne è infischiato di messaggi e tabelle rivendicando la sua libertà di pensiero e azione nel momento sbagliato. Tutto è bene quel che finisce male, ma a volte un po’ di saggezza eviterebbe inutili polemiche.

IL CATTIVO – Il viaggio a ritroso nel tempo di Valentino e Vinales non ha sortito gli effetti sperati. La scelta del vecchio telaio non ha portato l’orologio dei risultati indietro di un anno, sono anzi rimasti sfortunatamente ancorati al 2017. È sembrata la mossa della disperazione ed è servita a poco, a Iwata sarà un lunghissimo inverno.

LA DELUSIONE – Neppure un podio per la Suzuki in questo 2017, una brutta sorpresa dopo la crescita dello scorso anno. La delusione è stemperata dall’avere riacquistato le concessioni, con sviluppo libero e test a piacere nel prossimo anno. Piuttosto che niente, è meglio piuttosto.

LA CONFERMA  – È bastata una parolina di mamma Marquez per calmare i bollenti spiriti di Johann Zarco, ma non la sua velocità. Il francese non è solo il migliore debuttante ma uno dei migliori piloti della MotoGP. Ha messo in imbarazzo lo squadrone ufficiale Yamaha, ma non se ne può fargliene una colpa.

L’ERRORE – Sam Lowes ha salutato la MotoGP a suo modo, con una caduta. Spiace dirlo, ma l’inglese non lascerò molti buoni ricordi ma solo tanti pezzi di carena.

LA SORPRESA  –  Dovizioso e Ducati, ma senza alcuna ironia. Nove mesi fa non avremmo mai pensato di vederli in lotta per il titolo a pochi giri dall’ultima bandiera a scacchi, non avremmo mai pensato di raccontare 6 vittorie, non avremmo mai pensato di applaudirli anche se sconfitti. Ci hanno fatto un bel regalo e siamo sicuri non sarà l’ultimo.

IL SORPASSO – Quello di Pedrosa che gli è valsa la seconda vittoria dell’anno. Lo abbiamo criticato in altre occasioni, ma questa volta diamo a Dani quel che è di Dani. Un pilota che dal 2002, i tempi della 125, vince almeno una gara a stagione. Scusate se è poco.

LA CURIOSITA’ – Si chiama in arte trastevere73 e al secolo Lorenzo Daretti, è il primo vincitore del campionato esport dedicato alla MotoGP. Ha portato alla vittoria una virtuale Yamaha M1 e se ne è andato su una molto reale BMW M2.

IO L’AVEVO DETTO –Correrò con un occhio sul dashboard e un altro sulla tabella della segnalazioni” assicurava Lorenzo. Dal prossimo anno, nel box Ducati ci sarà anche un oculista.

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