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MotoGP, Rossi: ho usato il telaio 2016 ma i misteri rimangono

"Gli ingegneri giapponesi sono preoccupati come me e non so quale sarà la base per la M1 2018. Zarco? ha fatto una grandissima gara"

MotoGP: Rossi: ho usato il telaio 2016 ma i misteri rimangono

Grazie al podio di Zarco a Valencia, il Team Tech3 ha regalato a Yamaha il 2° posto nel campionato costruttori. Sabato sera, invece, la squadra francese aveva gentilmente fornito a quella ufficiale qualche telaio 2016 che poi Rossi e Vinales hanno usato in gara.

Valentino, perché questa scelta?
L’idea era fare delle comparazioni nei test di martedì e mercoledì ma, essendo questa la decisione, perché non anticiparla? A volte capisci più cose durante una gara che in 10 giorni di test”.

Quali sono state le sensazioni?
Le stesse dello scorso anno, la moto è più semplice da guidare ma c’è un grande degrado della gomma posteriore. Penso che abbiamo capito qualcosa di importante, ma non è tutto semplice”.

È sembrata una mossa disperata…
È stata sicuramente una scelta rischiosa e non ha risolto tutti i dubbi. C’è un mistero che non riesco a spiegare, perché oggi c’erano le stesse condizioni dello scorso anno, identica temperatura e anche le gomme erano uguali. Eppure sono stato 20 secondi più lento del mio tempo di gara nel 2016 e anche il vincitore è stato più lento di 15. Non penso che le moto siano peggiorate, c’è qualcosa che non torna.

Però Zarco con la M1 2016 ha lottato per la vittoria, come lo spieghi?
Johann è un pilota molto forte e riesce sempre a usare gomme più morbide rispetto a tutti gli altri piloti. Oltre a ciò, guida questa moto da un anno e ha più esperienza di noi che l’abbiamo ripresa solo nel warm up. Inoltre la mia e la sua moto non erano completamente identiche, il motore che uso io è diverso, come tanti altri piccoli particolari. La nostra era comunque una prova che andava fatta e la gara di Zarco rimane grandissima”.

Quale sarà la base su cui sviluppare la moto della prossima stagione: la M1 2016 o la 2017?
Questo non lo so, ho appena finito di parlare con gli ingegneri giapponesi e sono preoccupati come lo sono io. Sono stati ad ascoltarmi ma non mi hanno detto come si muoveranno”.

Qual è la tua idea?
Non c’è solo un’area su cui lavorare, ma diverse. Dovremo lavorare sull’elettronica ma anche sul comportamento dinamico della moto”.

Col senno di poi, con la M1 2017 che gara avresti potuto fare?
Molto simile a quella che ho fatto, è successo quello che mi aspettavo. Avevo capito di non avere grandi margini di miglioramento, per questo ho deciso di prendere il rischio di correre con il telaio 2016”.

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